Con l'obiettivo di studiare e approfondire i temi relativi all'applicazione delle tecnologie digitali nell'ambito delle diverse tipologie del patrimonio culturale, nasce su iniziativa dell'lccu (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) una nuova rivista semestrale, «DigItalia». Pubblicando la rivista - di cui è già uscito un numero 0, mentre il primo numero dovrebbe essere distribuito entro giugno - l'Iccu intende colmare una lacuna nel campo dell'editoria periodica specializzata in Italia. In particolare, la rivista - di cui è stata presentata ufficialmente ieri presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma anche la versione online (digitalia.sbn.it), attualmente in fase di progettazione per le cure di un gruppo di lavoro formato da Giovanni Bergamin, Maurizio Messina, Mario Sebastiani e Annamaria Tammaro - si propone di affrontare tutte quelle questioni che risultano connesse al tema del digitale nei beni culturali, dai metadati alla «digital preservation», dalla gestione dei diritti allo sviluppo delle tecnologie. Il sommario del primo numero comprende fra l'altro un saggio di Gino Roncaglia sui progetti internazionali di digitalizzazione bibliotecaria, un contributo di Antonella De Robbio sullo stato dell'open access in Italia e un intervento di Giovanni Solimine sul paratesto nel digitale. Distribuita a biblioteche, archivi e musei, DigItalia presenterà al suo interno, oltre a uno spazio fisso destinato ai saggi, anche sezioni variabili che potranno contenere relazioni su progetti di digitalizzazione (italiani e internazionali), resoconti su incontri e convegni, documenti redatti da organismi nazionali o internazionali, recensioni e segnalazioni.