L'alto costo dell'operazione legato al ritorno all'Istituto dei titoli, maggiorato di interessi e spese Un ritorno all'Inps dei crediti mette in crisi il rapporto col pil L'operazione di condono agricolo mette a rischio il rapporto deficitpil. E potrebbe rinviare il lancio della nuova fase di cartolarizzazione, la cosiddetta Inps7. Infatti occorre fare chiarezza sui numeri relativi alla copertura del condono agricolo, tentando di chiarire una volta per tutte se il fabbisogno reale sia quello stimato da Ciampi pari a circa 2.550 milioni di euro complessivi o quello stimato dal provvedimento pari a poco più di 730 milioni di euro. E soprattutto è auspicabile che la neo costituita commissione si attivi per verificare ed accertare anche a quanto ammonta l'onere di riacquisto da parte dell'Inps dei crediti già ceduti alla società Scci spa. Da questi presupposti si dovrebbe partire per spiegare più in profondità le motivazioni che hanno portato il capo dello stato a dover rinviare alle camere il testo del disegno di legge di conversione del dl n. 22006 nella parte relativa al condono agricolo. Un rinvio incentrato tutto sulla questione dell'onere finanziario a carico dello stato relativo all'operazione di rateizzazione dei crediti agricoli spalmata su un arco che copre 25 anni (sul punto si veda ItaliaOggi del 4 e 9 marzo 2006). Rinvio che l'assemblea, stante gli strettissimi tempi tecnici in sede di approvazione definitiva del provvedimento, ha preferito rinviare per il merito a una commissione di tre esperti, i quali, entro il 31 luglio prossimo, probabilmente quando il Quirinale sarà occupato da un altro inquilino, dovranno presentare al presidente del consiglio dei ministri le loro proposte per l'estinzione dei debiti dei datori di lavoro agricoli e dei lavoratori autonomi agricoli nei confronti dell'Inps, compresi, come riporta il comma 3 dell'art.01 del ddl di conversione, quelli che hanno formato oggetto di cessione ai sensi dell'art.13 della legge 23 dicembre 1998, n. 448'. Cioè i crediti che l'Inps, in virtù della predetta norma di legge, ha ceduto alla società per azioni Scci. Appare chiaro pertanto che, come viene confermato dagli addetti ai lavori, il problema principale è che la sanatoria, inutile nasconderlo, ha un forte impatto sulle cartolarizzazioni. Infatti, i crediti agricoli oggetto del condono sono stati quasi tutti ceduti dall'Inps alla società Scci spa, che in questi anni li ha utilizzati in sei operazioni di cartolarizzazione (da Inps1 a Inps6). Si aggiunga comunque, per completezza d'indagine, che i risultati sinora raggiunti dal programma di cartolarizzazione dei crediti Inps al momento non sono per niente di secondo piano, anzi lo stesso programma si conferma, dati Mef alla mano, il maggiore in Europa in questo settore. Con l'ultima emissione che si è conclusa agli inizi di dicembre 2005, che ha raggiunto la considerevole somma di 5 miliardi di euro, l'operazione di cartolarizzazione ha toccato quota 21 miliardi di euro, di cui, riferisce sempre il Mef in una sua nota, oltre 9 miliardi sono già stati rimborsati. Quando e se il provvedimento di condono andrà in porto, soprattutto se il legislatore manterrà queste condizioni, appare chiaro che l'Istituto di previdenza dovrà rimborsare i crediti già ceduti a Scci spa, saldando ovviamente anche interessi e spese, con notevole aggravio per le casse dell'Istituto stesso. La sostituzione dei crediti ai fini della cartolarizzazione e l'operazione di concambio studiata dal ministero del tesoro potrebbe rallentare l'avvio della successiva cartolarizzazione Inps7' e il relativo gettito destinato al debito pubblico. In breve, si stima che questa riclassificazione delle cartolarizzazioni potrebbe avere un impatto sul debito valutabile nella misura dello 0,5 del Pil. Insomma, una misura, quella del condono agricolo, che senza coperture finanziarie rischia di produrre di fatto solo l'aumento ulteriore del rapporto debitopil.
Il debito pubblico blocca il condono
Il governo ha deciso di rinviare il testo del disegno di legge di conversione del dl n. 22006 per il condono agricolo, a causa di problemi finanziari. L'operazione di condono agricolo mette a rischio il rapporto deficit-pil e potrebbe rallentare il lancio della nuova fase di cartolarizzazione Inps7. La commissione di esperti dovrà presentare le proposte per l'estinzione dei debiti dei datori di lavoro agricoli e dei lavoratori autonomi agricoli nei confronti dell'Inps entro il 31 luglio. Il problema principale è che la sanatoria ha un forte impatto sulle cartolarizzazioni, poiché i crediti agricoli oggetto del condono sono stati quasi tutti ceduti all'Scci spa.
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