NOTO. Oggi e domani avrà luogo nella cittadina barocca la prima conferenza nazionale dei siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Incontro voluto dal sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Nicola Bono, per il rilancio delle città d'arte. «Ho ritenuto necessario - ha sottolineato Bono - istituire un coordinamento nazionale delle politiche istituzionali di tutela e di valorizazzione dei siti italiani facenti parte del patrimonio Unesco. Entro il 2005 dovrà essere stilato infatti un piano di gestione per la conservazione dei beni monumentali. La città e tutta la Val di Noto hanno l'occasione di diventare leader delle politiche di accoglienza per lo sviluppo di un turismo culturale di notevole spessore. Per realizzare ciò - aggiunge il sottosegretario Nicola Bono - è necessario introdurre una nuova politica del turismo che dovrà essere basato nel far non solo conoscere ai visitatori i beni culturali della Val di Noto ma nello stesso tempo anche le tradizioni locali, i costumi e le usanze dei luoghi. Arte, mare ed natura debbono camminare di pari passo e per far ciò è necessario - conclude Bono - un coordinamento tra le istituzioni locali, le soprintendenze e gli operatori turistici». Riguardo il progetto, senza dubbio ambizioso, si doveva tenere ieri pomeriggio nella sala Dante del teatro comunale una conferenza stampa alla presenza del sindaco Michele Accardo, dell'assessore ai beni culturali Corrado Valvo, ma l'incontro per sopravvenuti impegni, è slittato ad oggi pomeriggio. I lavori della conferenza avranno inizio oggi pomeriggio alle ore 15 con l'apertura dei lavori da parte del sindaco Michele Accardo il quale subito cederà la parola al sottosegretario Nicola Bono per la relazione iniziale. Durante la prima giornata dei lavori interverranno il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, il segretario generale della commissione nazionale Unesco Giovanni Puglisi, il direttore generale dei Beni archeologici del ministero per i Beni e le Attività culturali Giuseppe Proietti, il direttore del Centro del patrimonio mondiale dell'Unesco Francesco Bandarin ed il presidente uscente dell'associazione Città italiane patrimonio Unesco Mario Bagnara. A dare il benvenuto agli ospiti saranno gli studenti dell'istituto «Matteo Carnilivari» della scuola d'arte di Noto che realizzeranno in piazza XVI Maggio un bouquet di fiori con lo stemma della città.