Il Testo unico del ministero delle infrastrutture sarà approvato venerdì dal consiglio dei ministri. Professionisti divisi ma per il governo tutelerà la concorrenza Il nuovo codice degli appalti pubblici divide i professionisti. Venerdì, nell'ultima seduta, il consiglio dei ministri approverà il Testo unico che mette ordine in circa 150 anni di stratificazione legislativa e oltre 50 testi attinenti gli appalti e le concessioni nella p.a. ieri si è discusso sulle opportunità offerte dal nuovo regolamento: da una maggiore flessibilità degli strumenti giuridici alla semplificazione delle procedure e alla riduzione dei tempi di gara. Anche se tra i professionisti c'è chi teme limitazioni e minori opportunità. Se ne è discusso al convegno, La riforma degli appalti pubblici. Dalle direttive europee al codice dei contratti pubblici: le nuove norme e le nuove procedure per la gestione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture', promossa, a Roma, dall'Economist conferences. Un provvedimento di significato storico', ha affermato il direttore generale del settore Regolazione lavori pubblici del ministero infrastrutture e trasporti, Domenico Crocco, perché è la prima volta le leggi in materia vengono raccolte in un unico testo. Una volta entrato in vigore il codice consentirà di razionalizzare e semplificare le procedure di scelta del contraente e di selezionare offerte anche attraverso l'introduzione di nuovi istituti, di esperienza europea, come il dialogo competitivo, l'asta elettronica, l'accordo quadro. Maggiore libertà anche per gli operatori economici che potranno avvalersi, per la partecipazione alle gare, dei requisiti di altre imprese'. L'obiettivo è eliminare la concorrenza sleale a maggior tutela degli imprenditori corretti. Vorremmo dimostrare', ha proseguito Crocco, che il codice può essere considerato il compimento di una riforma normativa avviata nel 2001 con la legge obiettivo'. Per il consigliere di stato, Luigi Carbone, il codice va visto come riscoperta della visione europea di tutela della concorrenza'. Per le pubbliche amministrazioni ci sono maggiori opportunità e garanzie. Qualche perplessità è arrivata dall'Oice, l'associazione dell'organizzazioni di ingegneria. Abbiamo grosse riserve sul codice', ha affermato il vicepresidente Braccio Oddi Baglioni, sia sul metodo che sul merito. Ci siamo meravigliati di questo codice calato dall'alto improvvisamente. Eppure avevano avuto tutto il tempo per arrivare a un testo condiviso'. L'Oice è critico soprattutto per la parte relativa agli avvalimenti nei contratti pubblici, in quanto l'organizzazione aveva chiesto che fossero esclusi i servizi di ingegneria'. Proteste per la scelta del governo di apportare continue modificazioni al codice degli appalti sono arrivate ieri dalle associazioni delle pmi del settore dell'edilizia, Aniem Confapi, Anaepa Confartigianato, Cna costruzioni