Formigoni presidente. Albertini: questo teatro non è figlio di un dio minore. Zecchi: la gestione di Paolo Arcà è un successo Regione, Comune e Fiera: un aiuto per la Scala, ma aspettiamo l'ingresso dei privati Quando lo si inaugurò non era il pleistocene ma il 19 gennaio 2002, c'erano alla Scala, Riccardo Muti e Carlo Fontana e lui, il Teatro degli Arcimboldi costruito in 27 mesi con 85 miliardi di vecchie lire era l'orgoglio del Comune e del vicesindaco Riccardo De Corato. Poco più di un anno dopo, ci si rese conto che la Scala, da sola, non sarebbe stata in grado di gestirlo. Poi la Scala fu travolta dai dissidi interni e solo con l'arrivo di Stéphane Lissner alla sovrintendenza e di Zecchi in Comune si è potuti ripartire con decisioni chiare sul futuro del teatro. Ieri lo Statuto della Fondazione Arcimboldi è stato approvato dalla Giunta, e potrà ora essere presentato in Consiglio Comunale. Saranno soci fondatori la Regione, la Fondazione Fiera e il Comune. La Regione, che verserà un milione e mezzo di euro, nominerà due consiglieri nel Cda. La Fiera, che verserà a sua volta un milione e mezzo per dieci anni, nominerà un consigliere. Il Comune, che mette l'immobile, avrà due consiglieri. Restano liberi ancora due posti. La presidenza sarà assegnata al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. «Il Teatro degli Arcimboldi è sempre stato considerato, a torto, una sala figlia di un dio minore, una costola senza avvenire della Scala ha dichiarato il sindaco Albertini -. Invece le cose sono andate diversamente da come preconizzavano i tanti detrattori: è stato il teatro dei record fin dalla sua costruzione». Al punto che i rappresentanti del mitico Bolshoi che deve essere profondamente ristrutturato hanno chiesto di poter fare una tappa agli Arcimboldi durante la loro tournee mondiale. «Ai primi cinque membri del Cda si spera se ne possano aggiungere altri. Anzitutto le province - afferma l'assessore alla Cultura, Stefano Zecchi -. Non solo quella di Milano, che perde un'occasione se resta fuori, ma anche quelle di Varese e Como. Poi i privati, che potranno essere soci (minimo 500 mila euro) o sponsorizzare anche singole serate». Inoltre «si potrà partecipare anche offrendo beni e servizi» e in questo caso il riferimento è alla Scala. Per Daniela Benelli, assessore provinciale, «la Provincia non è entrata nella fondazione perchè non c'è una idea chiara sulla sua destinazione» e perché sarebbe nata in «periodo elettorale». La situazione si è sbloccata, secondo Zecchi, «perché l'anno in corso si sta rilevando positivo: si stanno incassando 70-80 milioni di vecchie lire a serata e la programmazione di Paolo Arcà è riuscita a dare al teatro una sua propria configurazione. Ed è stato anche un buon terreno di sperimentazione della sinergia che si può istituire tra i teatri milanesi». Pierluigi Panza La scheda LA NASCITA Il Teatro degli Arcimboldi alla Bicocca, progettato da Vittorio Gregotti, è stato costruito in 27 mesi con 85 miliardi di vecchie lire (messi dal Comune come oneri di urbanizzazione pagati dalla Pirelli e dalla Pirelli stessa come sponsor) su un'area di 18.418 metri quadrati, dei quali 7.714 di superficie coperta LA STRUTTURA Il teatro ha una capienza di 2.375 posti, una torre scenica alta 40 metri con un boccascena di 16 metri per 12 e un palco che misura 32 per 27 metri. Fu inaugurato il 19 gennaio 2002 con «La traviata» diretta da Muti. L'assessore Zecchi (nella foto): «Costituita la Fondazione, ora aspettiamo l'ingresso dei privati»