La denuncia di Francesco Forgione, capogruppo Prc all'Assemblea regionale siciliana È vergognoso che l'assessore Pagano abbia introdotto il meccanismo del silenzio-assenso sul vincolo per "interesse culturale". Il suo provvedimento rischia di dare il via ad una vera e propria svendita di beni degli enti pubblici locali delle fondazioni o degli enti privati senza fini di lucro». Lo denuncia Francesco Forgione, capogruppo di Rifondazione Comunista all'Assemblea regionale siciliana, In un'interrogazione parlamentare inviata al presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. «Con la circolare numero 7 emanata 119 marzo scorso - spiega Forgione nell'atto Ispettivo Pagano introduce in Sicilia, con un semplice atto amministrativo, quella norma che tentò di sancire il governo Berlusconi e che poi fu ritirata dal ministro Urbani, In sede di approvazione parlamentare del Codice dei Beni Culturali, nel 2004». Nella sostanza, con questa circolare, c'è chi potrà impossessarsi di rilevanti pezzi del patrimonio storico, archeologico, artistico e culturale della regione; cosa che a sua volta Incrementerà ulteriormente la speculazione edilizia e lo sfruttamento privato del territorio. Con l'ovvia corsia preferenziare per gli affari privati di politici e camorra.