FIRENZE Nascerà in Toscana un distretto tecnologico per il patrimonio culturale? Parte da Firenze una scommessa da 20 milioni di euro, tanti sono i costi di attivazione del Laboratorio Regionale LaR-TeC, struttura mista che unisce realtà pubbliche e private operanti nel campo della «innovazione tecnologica per la diagnostica, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale». Tra gli obiettivi, quello di riuscire ad aggregare e coordinare saperi e competenze diverse di enti e aziende dì settore in un unico «centro di raccordo multidisciplinare», che faccia tesoro delle esperienze sinora maturate nel restauro (i grandi cantieri e i restauri pilota attuati dalle varie soprintendenze, per esempio) e tenga conto delle eccellenze già presenti sul territorio. Il LaR-Tec (la cui struttura, una volta a regime, vedrà impegnate dalle 200 alle 300 persone) mira a creare una rete di collaborazioni scientifiche, che si estenda su tutto il territorio italiano e abbia credito e visibilità internazionale. Questo, almeno, è quanto si è detto ieri alla presentazione delle linee guida del laboratorio. Primo passo, l'avvio del progetto triennale Strt (costo di 4 milioni di euro) sostenuto dalla Regione Toscana. Partner del progetto, la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, numerosi centri di ricerca attivi nella nostra regione, Cnr, Università e aziende produttrici di strumenti e apparati tecnologici (cinque quelle, tra Firenze, Pisa e Lucca, che al momento hanno aderito). Da ottobre Strt sarà esecutivo e prenderanno dunque il via la serie di azioni previste: dalle dimostrazioni di diagnostica applicata al patrimonio artistico, architettonico e archeologico tramite un laboratorio mobile, conferenze, partecipazioni a fiere di settore, fino ai corsi di aggiornamento per operatori.
Nasce il distretto tecnologico per salvare le opere d'arte
In Toscana, un distretto tecnologico per il patrimonio culturale sta per nascere. Il Laboratorio Regionale LaR-TeC, con un budget di 20 milioni di euro, sarà un centro di raccordo multidisciplinare che unirà realtà pubbliche e private nel campo della innovazione tecnologica per la diagnostica, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. Il progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, ha come obiettivo quello di aggregare e coordinare saperi e competenze diverse di enti e aziende del settore. Il LaR-Tec mira a creare una rete di collaborazioni scientifiche che si estenda su tutto il territorio italiano e abbia credito e visibilità internazionale.
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