Dal 25 al 28 maggio spazio ai tesori spesso poco noti della cultura italiana La Borsa del turismo delle 100 Città d'arte d'Italia, giunta quest'anno alla decima edizione, si terrà ancora a Ferrara dal 25 al 28 maggio, città d'arte per eccellenza, che offre un palcoscenico privilegiato alla Borsa, diventata oramai una vetrina di prestigio per un turismo di qualità. Quattro intense giornate all'insegna di una sperimentata ed efficace formula multitarget: città d'arte in mostra, workshop, convegni e conferenze che affronteranno temi attualissimi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, dopo l'affettuoso saluto del «padrone di casa», il direttore del Tci, Guido Venturoni, Maria Chiara Ronchi, direttore di Iniziative turistiche, oltre a confermare le linee di una ormai consolidata formula su cui si basa la Borsa del turismo, ha evidenziato come nella 10a edizione Arts and events continuerà a rappresentare un'importante vetrina internazionale per il lancio promozionale di realtà regionali, provinciali e locali, citando per esempio la collaborazione con la regione Piemonte. Dal canto suo, Valerio Miglioli, presidente di Iniziative turistiche, ha ricordato come la Borsa, muovendosi sul doppio binario della promozione e commercializzazione, si ponga l'obiettivo di trasformare in economia le emergenze artistiche e culturali dei tanti centri italiani. Tullio Galli, coordinatore nazionale Assoturismo-Confesercenti, ha confermato il ruolo primario della Borsa nella promozione e valorizzazione dei piccoli centri d'arte d'Italia, ma ha ribadito allo stesso tempo l'importanza del ruolo della politica nel creare una strategia che opportunamente sostenga il turismo italiano con scelte che ridiano competitività alla nostra offerta turistica. Ettore Bianchi, responsabile delle relazioni esterne dell'Enit, ha rimarcato la posizione, conquistata sul campo, della Borsa ferrarese, considerata oggi uno degli eventi indispensabili per la promozione dell'Italia nel mondo. A tale proposito ha ricordato, in particolare, la necessità di uscire da un turismo cosiddetto domestico, intercettando e investendo sui mercati emergenti. Prioritari per la «nuova» Enit saranno poi la razionalizzazione e il ridimensionamento delle 25 borse che si svolgono oggi in Italia. Giuliana Manica, assessore al turismo della regione Piemonte, ha evidenziato come la Borsa del turismo offra anche la possibilità di promuovere altre realtà e diversi segmenti del turismo culturale. È stata infatti programmata durante la 10" edizione della Borsa un'azione di co-marketing con l'iniziativa inerente ai percorsi devozionali che si terrà al Sacro Monte di Oropa nel 2007. Guido Pasi, assessore al turismo della regione Emilia Romagna, ha ribadito l'importanza della Borsa del turismo delle 100 Città d'arte d'Italia e, in particolare, come essa sia diventata il momento d'incontro, discussione e confronto su tematiche inerenti al turismo culturale italiano. Quest'anno la Borsa, a fine maggio, potrebbe essere il luogo privilegiato per più ampie riflessioni su quello che sarà il futuro del turismo italiano.