Fondazione Salvare Palermo In relazione alle recenti fioriture, da un biennio a questa parte, di attenzioni serpottesche, per vari fini e interessi, è almeno opportuno ricordare che già nel 1986 l'associazione Salvare Palermo, al suo primo anno di vita, aveva avviato una serie di visite guidate, agli Oratori soprattutto, con l'esperta guida della professoressa Gemma Salvo Barcellona. A quelle visite, con relative focalizzazioni dei problemi incombenti sul degrado dei manufatti, seguivano, oltre a varie segnalazioni sulla propria rivista, i seguenti interventi di vero e proprio restauro, con mezzi propri o con il concorso di sponsor privati: nel 1994 due puttini della Galleria regionale (provenienti dall'Oratorio dei Musici); nel 1995 la statua dell'Immacolata dell'ex Collegio Massimo dei Gesuiti, da poco scoperta da G. Scuderi; nel 1996 la mostra fotografica dell'intera produzione con successiva pubblicazione del catalogo "I colori del bianco" che ha avuto ed ha un buon esito editoriale; nel 1997-1999 dieci statue di Virtù superstiti dell'intero arredo, nella Basilica di San Francesco di Assisi. Dal 1997, inoltre, l'associazione (ora Fondazione) ha seguito attentamente e stimolato il recupero istituzionale e i relativi finanziamenti, forse non senza riflesso seppure indiretto, sull'importante determinazione ministeriale da cui sono poi scaturiti i massicci interventi della Soprintendenza tra il 1999 e il 2002.
SICILIA: La riscoperta del Serpotta
L'associazione Salvare Palermo, ora Fondazione, ha avviato visite guidate agli Oratori di Palermo nel 1986. Queste visite hanno portato a interventi di restauro, come la riparazione di due puttini della Galleria regionale nel 1994, la statua dell'Immacolata dell'ex Collegio Massimo dei Gesuiti nel 1995, la mostra fotografica "I colori del bianco" nel 1996 e la riparazione di dieci statue di Virtù nella Basilica di San Francesco di Assisi nel 1997-1999.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo