Accordo con la Soprintendenza, la gestione al Comune. Servizi culturali e ospitalità a un'associazione Dal 1 aprile San Pietro e Santa Maria Maggiore tornano accessibili A partire dal 1 aprile, dopo più di un anno, a Tuscania le basiliche di S. Pietro e S. Maria Maggiore saranno riaperte al pubblico. La Soprintendenza per i beni architettonici del lazio, infatti, ha inviato in questi giorni al Comune la bozza di convenzione predisposta per far fronte immediatamente alla questione della regolare fruizione pubblica delle due basiliche. Sarà quindi possibile per i turisti, soprattutto in vista della bella stagione in arrivo con un flusso di visitatori in aumento, tornare a visitare i due monumenti. La Soprintendenza ha finalmente deciso di trovare una soluzione, anche se temporanea, al problema della gestione, visto che le due chiese rappresentano un patrimonio artistico-culturale e soprattutto un polo di attrazione turistica non indifferente per Tuscania, tenendo anche conto del fatto che il periodo di maggior afflusso di visitatori va dal mese di marzo al mese di ottobre. Lo scopo principale resta quello di provvedere a una sempre migliore e maggiore valorizzazione dei due complessi monumentali per promuoverne la conoscenza e assicurarne un'ottima utilizzazione. La gestione dei due monumenti sarà affidata per tutta la durata della convenzione (circa sei mesi) al Comune, il quale provvederà a garantire gli orari di apertura, alla manutenzione ordinaria, alla cura e alla sicurezza dei luoghi. Dopodiché i servizi di assistenza culturale e di ospitalità saranno affidati a una società privata oppure a enti, associazioni o consorzi.
Tuscania, riaprono le basiliche
La Soprintendenza per i beni architettonici del Lazio ha inviato al Comune di Tuscania una bozza di convenzione per la gestione delle basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore. A partire dal 1 aprile, le due basiliche saranno riaperte al pubblico dopo più di un anno. La gestione dei monumenti sarà affidata al Comune per sei mesi, che provvederà a garantire gli orari di apertura, la manutenzione e la sicurezza. Dopodiché i servizi di assistenza culturale e di ospitalità saranno affidati a una società privata o a enti, associazioni o consorzi. Lo scopo è valorizzare i due complessi monumentali e promuovere la loro conoscenza.
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