Bari - Legambiente dà la caccia agli ecomostri. A quelli che si possono abbattere in tempi rapidi, perché dichiarati abusivi da sentenze passate in giudicato, e a quelli che, pur essendo legali, sono 'impresentabili' e andrebbero presi a esempio (negativo) di pianificazione territoriale. L'associazione ambientalista dà il via alla campagna, insieme a Repubblica, già oggi pomeriggio, nel corso del convegno Gargano-Capitanata-il futuro del territorio tra qualità dello sviluppo e tutela del paesaggio, che si terrà a Monte Sant'Angelo, nel museo etnografico Tancredi. Ci sarà il responsabile nazionale territorio di Legambiente, Edoardo Zanchini, e l'assessore al territorio della Regione Puglia Angela Barbanente, che ha presentato un disegno di legge per favorire le demolizioni nelle aree vincolate prevedendo un apposito capitolo di spesa. «Un'iniziativa del genere per noi è importante-spiega l'assessore-perché ci sostiene nella nostra azione, visto che noi non abbiamo sufficienti di monitoraggio del territorio: il contributo delle associazioni è prezioso». «Dopo la decisione del comune di Bari di procedere all'abbattimento di Punta Perotti-spiega Francesco Tarantini, di Legambiente-abbiamo deciso di promuovere una raccolta di segnalazioni di abusi edilizi e brutture varie che deturpano il territorio della nostra Regione. Una sorta di censimento degli ecomostri pugliesi sui quali si potrebbe esercitare l'attività di demolizione in un prossimo futuro». Cittadini e lettori sono invitati a mandare, anche in forma anonima, la propria segnalazione (una foto, meglio se in formato digitale) corredata del maggior numero di indicazioni che è possibile recuperare per poter risalire al manufatto e al suo status giuridico (precisa ubicazione, situazione attuale, eventuali informazioni sull'iter autorizzativo dell'immobile, informazioni su eventuali procedimenti amministrativi o penali in corso, eccetera). Il materiale spedito non sarà restituito e potrà essere utilizzato da Legambiente e da Repubblica per l'eventuale pubblicazione. In una fase successiva, sarà selezionato un numero di 'ecomostri' da sottoporre a un sondaggio telematico: i lettori potranno votare per il manufatto più scandaloso e per l'immobile da abbattere subito. «Il censimento di Legambiente-continua Tarantini-prevede inoltre due sezioni, la prima (ecomostri abbattibili) dedicata agli immobili abusivi e insanabili per i quali si auspica un'opera di demolizione, la seconda invece (ecomostri inguardabili) dedicata a tutte quelle brutture che, pur rientrando nei limiti della legislazione urbanistica, deturpano orribilmente il paesaggio pugliese». Una rosa di candidati all'abbattimento c'è già: dal complesso Praya del Sud, a Gallipoli, alle villette abusive di Torre a Mare, a Bari. Per molti casi, l'iter potrebbe essere più lungo. E molto dipende proprio dagli atti predisposti dalla Regione. Che da tempo ha annunciato la linea dura: l'assessore al Demanio, Guglielmo Minervini, ha già individuato, grazie all'aiuto del Wwf, una serie di manufatti da demolire a ridosso del mare, in zona demaniale. Per gli altri edifici si stanno mobilitando i tecnici dell'assessorato al Territorio: proprio in questi giorni la Regione ha annullato la concessione edilizia rilasciata dal comune di Rodi Gargano per un albergo costruito quasi sul bagnasciuga. La battaglia di Legambiente, d'altro canto, parte proprio dal Gargano: «Vogliamo promuovere un dibattito per una riflessione sul tema della gestione del territorio sul Gargano e in Capitanata - spiega Franco Falcuni - anche alla luce delle recenti polemiche politiche. Fenomeni incontrollabili di illegalità ambientale, l'eccessiva pressione urbanistica e le antistoriche spinte antiparco culminate nelle numerose richieste di fuoruscita (unico caso in Italia) per oltre 17.000 ettari di territorio dal perimetro del Parco, richiedono risposte più adeguate da parte della politica».
lettori possono inviare informazioni e fotografie sulle costruzioni che ritengono deturpino l'ambiente
Legambiente ha lanciato una campagna per cacciare gli ecomostri in Puglia. L'associazione ha invitato i cittadini a segnalare gli immobili abusivi e brutti che deturpano il territorio. I segnalazioni possono essere inviate anche in forma anonima. I segnalati saranno selezionati per un sondaggio telematico, in cui i lettori potranno votare per il manufatto più scandaloso e per l'immobile da abbattere subito. La campagna si concentra sul Gargano e Capitanata, dove si stanno mobilitando per demolire gli edifici abusivi e inguardabili.
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