Vandali alla Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria, hanno lasciato una scritta sul marmo dove poggia la base della statua del 'Ratto delle Sabine', realizzata dal Giambologna. Nella scritta, a carboncino nero, sembra leggere 'Halo'. Il danno sarebbe molto lieve: la scritta dovrebbe scomparire con il diluente. Le quattro lettere sono state tracciate sulla lastra di marmo su cui poggia la base della scultura del Giambologna, firmata e datata 1583. Le piccole lettere sono state notate sabato alle 22.45 da una guardia giurata. Vicino alla statua c'era un gruppo di studenti spagnoli della seconda liceo di una scuola di Barcellona, da due giorni a Firenze. La guardia giurata dell'Eliseo ha fatto intervenire i vigili. In pochi attimi sono arrivate sei auto delle forze dell'ordine, hanno raccontato i ragazzi che si sono detti estranei alla vicenda. «Non abbiamo lapis, né carboncini. La scritta non ha nessun significato nella nostra lingua, mentre potrebbe averla in tedesco. La lettera 'a' sembrava essere in origine una 'g' in quanto la discendente sembra cancellata. La scritta quindi è vecchia». Sono stati presi comunque i nomi dei quattro professori che accompagnavano il gruppo. Anche i vigili si sono convinti che la scritta non poteva essere stata fatta ieri. La Loggia dei Lanzi, che ospita tra le altre opere anche il Perseo del Cellini, è sorvegliata di giorno da volontari e la notte da guardie giurate, volute dal soprintendente regionale Antonio Paolucci. Tutta la piazza è sorvegliata da telecamere che l'estate scorsa hanno ripreso il giovane che ruppe una mano al Net-tuno mentre tentava una scalata.