Maggio: accordo con i sindacati La maggioranza dei lavoratori ha firmato Ultimo atto, ieri a Firenze, per la lunga e tormentata vertenza della fondazione lirica La maggioranza dei lavoratori ha siglato l'intesa sui tagli. Solo la Fials ha detto no ACCORDO fatto. Il commissario straordinario Salvatore Nastasi è riuscito a trovare l'intesa con i lavoratori su un tema spinoso come quello dei tagli ai costi del personale Solo la Fials non ha voluto firmare. Tutti gli altri hanno deciso di apporre la propria firma ali'accordo che di fatto chiude la lunga e tormentata vertenza della Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ente vessato da un pesante disavanzo nel bilancio. L'accordo porta la firma del commissario straordinario Salvatore Nastasi che da settembre ha lavorato per trovare l'intesa con i lavoratori su un piano di ristrutturazione che farà risparmiare alla fondazione un milione e mezzo di euro. Tra i punti salienti dell'intesa ci sono la sospensione del premio di risultato per il biennio 20062007 e dell'accordo del 2004 (sempre relativo allo stipendio) per il solo 2006. E poi ci sono gli esodi volontari che saranno resi possibili grazie al fondo messo a disposizione dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e che riguardano i lavoratori che hanno raggiunto i minimi di pensione. Sia Nastasi che il neosoprintendente Giambrone parlano di almeno 40 esodi. Tutto sommato soddisfatti anche i lavoratori sebbene «vessati da una politica governativa scriteriata». ACCORDO raggiunto tra il commissario straordinario del Maggio Musicale e la maggioranza dei lavoratori delia fondazione lirica a proposito dei tagli al costo del personale, ultima delicatissima voce della manovra con cui Salvatore Nastasi ha pareggiato il dissestato bilancio. Un successo funestato solo dalla mancata firma di una dele quattro sigle sindacali, la Fials, che ha preferito «aspettare l'insediamento del nuovo Cda, perché non c'è fretta di siglare un accordo proprio ora», come dichiara il segretario territoriale Luciano Di Labio. Ma la maggioranza vince, siamo in democrazia, e se da una parte restano ombre su un'eventuale sfumatura politica del gesto del sindacato dell'orchestra (di centrodestra), dall'altra è grande la soddisfazione del commissario e del nuovo soprintendente Giambrone per aver chiuso la trattativa. Queste per grandi linee le voci dell'accordo, chetare risparmiare alla fondazione un milione e mezzo di euro: la sospensione del premio di risultato (una sorta di tredicesima) per il 20062007 e dell'accordo del 2004 (ancora inerente allo stipendio) per il solo 2006, oltre agli esodi volontari. La particolarità dell'accordo sta peraltro nel la previsione di un ripristino delle voci stesse a partire dal 2008. «Tengo a precisare - le parole sono di Salvatore Nastasi. che a scadenza del mandato commissariale è stato eletto dai soci privati come loro rappresentante nel costituendo cda del Maggio - che nella premessa fatta all'accordo c'è l'impegno al mantenimento degli organici». Gli esodi resi possibili dal cospicuo fondo messo a disposizione dalla Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze (solo a questo scopo, oltre 3 milioni di euro);, in altri termini sono volontari, non imposti. E riguardano le categorie di lavoratori che hanno raggiunto ì minimi della pensione! «Il nostro obbiettivo minimo è di 40 unità - continua Nastasi -, che farebbe risparmiare al teatro tra i due milioni e mezzo e i tre milioni di euro, Ma speriamo di raggiungere cifre più alle, una settantina». «L'accordo ci permette di superare fo stato di crisi - gli fa eco il soprintendente -, mantenere il nostro impegno per recuperare credibilità e iniziare a lavorare con serenità per il futuro». Dalla loro i lavoratori firmatari sono soddisfatti, anche come dichiara Claudio Fantoni della Uil, «siamo rammaricati di doverci assumere l'onere di una politica governativa scriteriata». Prossima puntata il 28 marzo, quando (si spera) il consiglio regionale partorirà il secondo suo rappresentante nel Cda, permettendone la costituzione.