Parte il monitoraggio sullo stato di salute della residenza papale già set de «II Gattopardo» RESTAURARE e conservare gli ambienti di Palazzo Chigi, vanto ed orgoglio della città di Ariccia. Questo lo scopo del monitoraggio che sta interessando il palazzo seicentesco, custode di antichi tesori e set cinematografico di film cult come di Luchino Visconti. All'interno delle stanze sono stati collocati dei sensori per la registrazione dei dati sul «microclima». Sorvegliati speciali, per alcuni mesi, saranno una serie di indici: l'umidità, le polveri, l'irradiazione solare, la temperatura dell' aria e delle superfici, la ventosità interna ed altri indicatori. I dati verranno «elaborati con frequenza oraria nell'ambito della giornata e in diversi periodi stagionali». Al termine del monitoraggio verrà stilalo un quadro generale dello stato di salute di Palazzo Chigi. Informazioni che consentiranno agli esperti di pianificare gli interventi di restauro e di conservazione degli innumerevoli capolavori del Palazzo, iniziando dagli affreschi per proseguire con le antiche stampe, il biliardo del 1800, i dipinti, i rari parati in cuoio di «Cordova» e la farmacia del XVII secolo, con arredi disegnati dal Fontana. Un'iniziativa di grande interesse scientifico dunque, promossa dal conservatore di Palazzo Chigi Francesco Petrucci. «Alla fine di questo progetto - si legge nella nota -saranno disponibili per la direzione del Palazzo nuovi strumenti di conoscenza e nuove procedure di analisi per facilitare la sorveglianza e il monitoraggio continuo dello stato di conservazione del patrimonio culturale, con l'obiettivo di indirizzare e ottimizzare gli interventi di conservazione». I lavori verranno eseguiti da due società: la Laboconsult di Roma, leader nel settore del restauro, e la Società «Art'è» di Ariccia, impegnata nella conservazione degli arredi di Palazzo Chigi. Una struttura progettata dal Bernini su commissione di Papa Alessandro VII intorno alla metà del 1600, e tale da costituire secondo Petrucci: «Uno dei più eccezionali ed unitari complessi architettonici del Barocco Romano».