Arriva all'VIII edizione, anche se 1 prima venne organizzata oltre dieci anni fa nell'ormai lontano 1985, la Settimana della cultura si apre quest'anno da 2 al 9 aprile prossimi. Con un certo anticipo quindi rispetto alle passate edizioni, che erano quasi sempre posizionate nella primavèra inoltrata. E forse proprio per questo le sovrintendenze di più di una città italiana sono ancora al lavoro, e lo saranno probabilmente fino all'ultimo, per mettere a punto le liste dei musei e dei siti archeologici aperti e degli eventi organizzati per l'occasione da ogni singola regione. ROMA - La casa degli amorini dorati a Pompei, che riapre dopo dieci anni, il museo egizio di Torino con il nuovo allestimento dello statuario firmato da Dante Ferretti, I colori del Fasto a palazzo Altemps di Roma. Torna la settimana della cultura, e le occasioni per visitare gratis tesori dell'archeologia e splendide mostre sono anche quest'anno moltissime, con almeno 1500 iniziative in tutta Italia. Come dicevamo molte sovrintendenze sono ancora al lavoro per definire i programmi, ma eventi dell'ultimo momento a parte, dal Nord al Sud, ci saranno comunque occasioni un po' per tutti e per tutti i gusti: si va dall'attesissimo Tiziano del museo di Capodimonte a Napoli all'apertura straordinaria della cappella Palatina di palazzo Pitti a Firenze, senza dimenticare la mostra allestita a Torino per l'affascinante Papiro di Artemidoro o la rassegna di Rovigo per Bellini, Dosso e Tiepolo o ancora, a Milano, la mostra su Boldini allestita nella Pinacoteca di Brera. Solo per citarne alcuni. "L'obiettivo è quello di avvicinare i cittadini al nostro patrimonio storico, artistico e architettonico per renderli sempre più consapevoli del grande tesoro di cui dispone l'Italia", sottolinea il vice ministro dei Beni Culturali Martusciello che il 31 marzo presenterà ufficialmente l'iniziativa a Roma. Uno strumento "intelligente e immediato" commenta il ministro dei Beni culturali Buttiglione. La "vera sfida" pei il ministro è però quella "di utilizzare queste occasioni per spiegare cosa significano quelle pietre, perché è stata dipinta quella "figura, cosa c'è dietro quella forma. Le opere d'arte parlano, bisogna imparare a conoscere il loro linguaggio, farsi colpire dal messaggio che altri uomini ci hanno :trasmesso per condividerne la stessa emozione. Ecco - ha concluso il ministro Buttiglione - a voler essere paradossali, la missione delle settimane della cultura è proprio quella di arrivare un giorno a non averne più bisogno, ricongiungendo la capacità di tutelare, conservare e mettere a disposizione di tutti i cittadini i beni culturali, con la capacità di ciascuno di sentirsene emotivamente partecipi ed interpreti. Inutile nascondere che, sotto questo aspetto, la strada appare dunque ancora molto lunga e piena di contraddizioni e ostacoli. Questo perché appare evidente che le risorse che lo stesso Stato riserva alla tutela e promozione dei nostri ingenti e preziosissimi tesori d'arte sono inconsistenti e costituiscono uno dei maggiori motivi di polemica a tutti i livelli. A cominciare dal fattore economico, che dovrebbe puntare sul turismo anche grazie a quanto l'Italia può mettere in mostra, ma che evidentemente non fa.