Sono tre i referendum, proposti da Forza Italia e da un Comitato promotore formato da sindaci, imprenditori e cittadini, per contrastare le scelte della giunta regionale in materia di pianificazione del territorio, in particolare per quanto riguarda le coste. dal prossimo 17 marzo saranno predisposti 200 punti di raccolta in tutta la Sardegna per cercare di raggiungere le 10 mila firme necessarie per la presentazione dei referendum al competente ufficio della Corte d'Appello di Cagliari. CAGLIARI - Forza Italia si affida allo strumento di democrazia diretta del referendum per cercare di bloccare il Piano Paesaggistico regionale approvato dalla Giunta Soru. Tre i quesiti per i quali da venerdì gli azzurri cercheranno di raggiungere in 200 punti di raccolta le 10 mila firme necessarie per la presentazione dell'iniziativa popolare. Il comitato promotore è costituito, oltre che da esponenti politici regionali, da sindaci, rappresentanti delle istituzioni, consiglieri comunali e provinciali, cittadini e operatori economici Il primo dei referendum è abrogativo e vorrebbe eliminare in toto la legge n.82004 "Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale", la cosiddetta "salva coste". Gli altri due sono consultivi e chiedono ai cittadini di esprimersi sul disegno di legge, approvato lo scorso gennaio, in cui si vuole introdurre nuove norme per l'uso del territorio, e di dare un parere sul Piano paesaggistico regionale. I tre provvedimenti secondo Forza Italia dovrebbero cercare di contrastare quello che è stato definito come il "piano del disastro". "Il referendum è utile per porre tutti i cittadini in grado di giudicare e di esprimersi sugli effetti negativi della politica paesaggistica della Giunta regionale - dicono il capogruppo di FI in Consiglio Regionale, Giorgio La Spisa, e l'esponente azzurro, Mariano Contu - In Aula si dovrà agire per modificare la proposta della Giunta, e sarà necessario avere il conforto dell'opinione pubblica. Non giudichiamo la proposta sul piano degli effetti sul mercato immobiliare, non spetta a noi agitare sospetti: contrastiamo la proposta sul livello esclusivamente politico". Forza Italia teme però le eventuali ricadute occupazionali negative che possano essere eventualmente conseguenza dei provvedimenti adottati dalla Giunta. "Il Piano paesaggistico dell'esecutivo non tutela l'ambiente e distrugge l'economia e il lavoro - ha detto l'ex presidente della Regione, Mauro Pili - Un disastro annunciato che rischia nei prossimi mesi di assumere dimensioni incontrollabili e incontrovertibili". Critiche sono venute anche sulle modalità di attuazione del Piano paesaggistico. "Un golpe istituzionale che accentra nella Regione tutti i poteri decisionali che determinano la possibilità di utilizzo del territorio - ha detto ancora La Spisa - cancellando nel contempo l'autonomia comunale in tutti i livelli della pianificazione territoriale". Ultimo aggiornamento: 15-03-2006 19:22:48