Ha riaperto ieri al pubblico il Museo Artistico Industriale dell'istituto d'arte "Filippo Palizzi".I saloni, inaugurati nel 1882 custodiscono la produzione dei primi anni di vita dello storico istituto d'arte voluto e fondato, oltre che dallo stesso Palazzi, da molti artisti ed artigiani dell'epoca compreso Demetrio Salazar a cui è dedicata la piazzetta dove sorge la scuola. «Ho voluto riaprire alla città il museo - ha dichiarato il preside Ciro Ruju tornato quest'anno a dirigere l'istituto - così come avevo fatto temporaneamente nel 1982 ma agli allievi volevo dare qualcosa più della testimonianza storica dei grandi artisti fondatori della scuola e così ho pensato alla mostra permanente di artisti contemporanei». Per un sito storico-culturale che apre ce ne sono, però altri che sbarrano le porte anche se soltanto per qualche ora. È stata infatti confermata l'agitazione dei dipendenti del Polo Museale e le assemblee del personale programmate per domani e per domenica. Capodimonte, la Floridiana, Sant'Elmo e San Martino resteranno chiusi per due ore con i dipendenti a discutere sul fatto che, nonostante gli accordi, non sono stati pagati per spettanze che risalgono allo scorso anno. «Ci sentiamo umiliati - ha detto Giovanna Gaeta, responsabile Flp-Bac della Floridiana- e soprattutto presi in giro, non sappiamo più a chi credere. Abbiamo rispettato gli impegni presi a Roma e questo è il risultato, ci hanno dato degli statini paga ma i soldi non sono disponibili in nessuna banca». Eppure da Roma è stato liquidato tutto. Oltre otto milioni di euro per l'Italia e oltre un milione per Napoli, che giro abbiano fatto i soldi è tutto da scoprire.