«Il patrimonio monumentale appartiene alla comunità Si fa in tanti altri posti e si faceva anticamente pure da noi con la "Maramma"» NOTO.(vr) L'immagine che campeggia in copertina è quella della cupola che si ricostruisce. La Cattedrale dieci anni dopo quel tragico crollo. Oggi si pensa alla conclusione dei lavori, ma anche, con lo sguardo puntato al futuro, alla manutenzione, che non sarà facile, della grande chiesa. Per questo è nata la rivista "Amici della Cattedrale di Noto", voluta da don Salvatore Bellomia, parroco del massimo edificio religioso della città. Un periodi-co di collegamento tra tutti i devoti di san Corrado sparsi nel mondo, al quale nel volgere di qualche mese, secondo quanto anticipato dal sacerdote, si collegherà "l'Associazione degli Amici della Cattedrale", che avrà lo scopo di occuparsi stabilmente della cura dello stato monumentale del massimo edificio religioso della città. "11 patrimonio monumentale della città, compreso quello religioso, appartiene a tutta la comunità, e va quindi direttamente tutelato. E' ciò che si fa in tante altre Cattedrali, e si faceva anche da noi anticamente con la "Maramma". Nel momento in cui la riapertura della nostra Cattedrale non è più un fatto lontano - si parla del prossimo dicembre, lo ha assicurato il direttore del Dipartimento nazionale della Protezione civile Guido Bertolaso - la rivista, che si propone di offrire a tutti la possibilità di partecipare all'associazione con libere offerte per creare un fondo per la manutenzione che un tale monumento esige - ha commentato il parroco della Cattedrale -, varca i confini regionali e raggiunge le comunità di devoti di san Corrado che vivono a Roma, Piacenza, Bergamo, Milano, Torino, e persino Toronto". Chiaro il messaggio lanciato da don Bellomia. "L'associazione degli amici della Cattedrale dovrà occuparsi anche delle tante chiese della città che sono dell'intera comunità". Un invito per smuovere le coscienze e affidare ai privati, alle associazioni, ai club e a quanti vogliono intervenire, la manutenzione ordinaria delle chiese. Un'idea, quella di dare vita ad un gruppo, che fu ufficializzata durante la cerimonia di inaugurazione della cappella del Sacro Cuore della chiesa di san Carlo, restaurata con i fondi messi a disposizione da un privato. Una consistente somma servita per mettere a posto le decorazioni e l'ambiente interno della cappella di fondo della navata destra. Un modo nuovo di concepire il recupero del patrimonio artistico, religioso e culturale della città. Quella gestione ordinaria, "attenta e oculata" relativa alla manutenzione periodica del patrimonio culturale.