CHIARI. Prevista un'altra ristrutturazione per quasi cinque milioni Spazio al motorismo, ricerca di partner privati Una scommessa da 4 milioni e 810 mila euro per riportare Villa Mazzotti indietro nel tempo, restituendole il fasto e la bellezza perduta con il trascorrere degli anni e il protrarsi dell'incuria. Il progetto è dell'Amministrazione comunale ed è articolato su più fronti. Il primo, quello che contribuirà a renderla senz'altro più famosa, prevede l'individuazione e l'allestimento nella Villa del Museo del motorismo, dedicato alla figura di Franco Mazzotti Biancinelli. Sarà ricavato nel seminterrato della residenza con la collocazione di materiali e documenti d'epoca relativi all'industria automobilistica bresciana, ma anche con la sistemazione di invenzioni meccaniche e la loro applicazione in gare come la Mille Miglia stessa. Non si tratterà tuttavia dell'intervento più costoso visto che saranno necessari solo, si fa per dire, 275 mila euro. Ben più poderoso il progetto per un complessivo restauro del palazzo, già sottoposto a un lavoro di recupero da parte della precedente Amministrazione per 3 miliardi e 600 milioni di vecchie lire. Soltanto per il restauro se ne andranno 1 milione e 503 mila euro. Si tratta dello stralcio più costoso, con cui si completerà il recupero degli ambienti di rappresentanza al primo piano rialzato, già destinati ad attività culturali e ad esposizioni temporanee. Si intende anche ricostruire l'antico studio e il relativo antistudio, collocati sul lato est della villa, ospitando parte della biblioteca di famiglia attualmente non inventariata e ricoverata nei magazzini della Biblioteca di Chiari. Si completerà il restauro degli appartamenti al secondo piano, con la creazione di un percorso museale dedicato alla vita di Franco Mazzotti e della sua famiglia. Qui saranno sistemati materiali e arredi originali. In tale percorso saranno inseriti anche gli spazi del sottotetto e alcuni locali di servizio come esempi della tecnologia costruttiva ed impiantistica raggiunta nell'Italia all'inizio del XX secolo. E i cantieri torneranno anche alle ex scuderie, già interessate da un primo intervento. L'investimento in questo caso sarà di 1 milione e 344 mila euro. «Con i precedenti interventi spiega il sindaco Sandro Mazzatorta la villa è stata usurpata. Sono state messe porte taglia fuoco all'interno. Sul retro una colata di cemento per la centrale termia. Alle scuderie sono state sistemate porte in alluminio. Per non parlare della scala di ferro sistemata tra questo immobile e la sede dei pensionati». Oltre alle scuderie saranno sistemati il garage, che accoglierà i servizi di ristorazione per i visitatori (bar e ristorante) da affidare a privati. I lavori riguarderanno anche il villino del custode (600 mila euro), le serre (110 mila), il parco (150 mila) e l'adeguamento degli impianti (175 mila euro). La Soprintendenza ai beni architettonici ha già dato il suo benestare. Fondamentale sarà l'intervento economico di privati. m.ma.