I nostri beni culturali sono tanti e preziosi ma restano quasi inaccessibili Dieci dei 32 custodi dei beni archeologici, monumentali e museali di Siracusa e provincia hanno chiesto il passaggio alla qualifica superiore, come previsto dalla recente legge regionale di settore. Il che vuol dire che non avremo nemmeno gli attuali 32 custodi, invece dei 250 previsti, bensì 22. Alternative? Nessuna. I superstiti ventidue dovrebbero garantire l'apertura, anche il sabato e la domenica e nei giorni festivi, del parco archeologico Neapolis, del castello Eurialo di Belvedere, del Ginnasio romano, dell'Ipogeo di piazza Duomo, del museo regionale «Paolo Orsi», del «Bellomo» quando riaprirà, della villa del Tellaro e della zona di Eloro, della zona archeologica Leontinoi e del museo di Lentini, dell'area di Megara Hyblaea, di Thapsos, dell'area archeologica di Palazzolo. La sola elencazione dei siti di cui garantire l'apertura fa, di per sé, escludere che sia possibile tenerli aperti tutti, contemporaneamente, per tutti i giorni della settimana. Singolare curiosità: a Palermo di custodi ce ne sono 400, in tutta la Sicilia 900. A Siracusa ne rimarranno appena 22. Ma non è Siracusa con la sua provincia il sito più ricco di beni archeologici, museali, monumentali, archeologici di tutta la Sicilia? Non è Siracusa, con Pantalica, l'ultima nata della lista dei beni Patrimonio della Umanità tutelati dall'Unesco? Sì. Ma tutto questo non importa. E la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali che fa? Risponde con un altro interrogativo. Come gli ebrei. «Che devo fare? - risponde a richiesta la soprintendente Martella Muti. - Gestisco le risorse di cui dispongo. E aspetto disposizioni dall'assessorato regionale». Intanto il parco archeologico della Neapolis, che comprende il teatro greco, l'anfiteatro romano e l'orecchio di Dionisio, resta aperto, per ora, dalle 9 alle 16 dei giorni feriali e fino alle 14 nei festivi. Ma la biglietteria chiude un'ora prima dell'orario previsto di chiusura. Gli stessi orari vigono per il castello Eurialo, a Belvedere. Il Ginnasio romano sarà fruibile dalle 9 alle 13 dei giorni feriali mentre rimarrà chiuso la domenica e nei festivi. Il museo archeologico regionale «Paolo Orsi» sarà aperto dalle 9 ale 18 nei giorni feriali e dalle 9 alle 14 nei festivi. La zona di Eloro potrà esser visitata tutti i giorni della 9 alle 14. Così pure Megara Hyblaea e la zona di Leontinoi. La galleria regionale di palazzo Bellomo rimane chiusa per restauri. La zona archeologica di Palazzo-Io si apre quando si può. IL sito di Thapsos è visitabile a richiesta. Tutti i beni culturali rimangono quindi a «uso limitato».