Nei cantieri da piazza Navona a via della Lungara non si vede nessuno al lavoro. Sarà la vista che inganna. Ma là dove «Il cuore ha sempre ragione» (assicura lo sponsor), tra via Agonale e piazza Navona, il restauro non è ancora iniziato. «Stiamo per cominciare - annunciava la scorsa settimana l'amministratore delegato di Sigma, appaltatrice dei lavori del prestigioso palazzo a cavallo tra l'ex stadio di Domiziano e piazza delle Cinque Lune, Massimo Sigismondi- Gli operai sono al lavoro dentro la chiostrina. Stanno finendo di montare i ponteggi». Vero: la squadra infatti lavora. Sul lato opposto però. Ossia dietro il telo che avvolge la facciata su piazza delle Cinque Lune. Rumore e polvere di calcinacci in caduta libera possono testimoniare anche l'intensità del ritmo. Ma sul lato rivolto al sontuoso barocco di piazza Navona, la faccenda è diversa. Lo spot elettorale del presidente del Consiglio prima e l'automobile di rifinito design ora, sponsorizzano da circa tre mesi, un restauro che deve ancora iniziare. La Sigma non c'entra. Ma, parrebbe, neppure la concessionaria Urban Vision. Dice il trentatrenne Gianluca De Marchi, presidente della società di pubblicità: «Siamo semplici affittuari. Versiamo ai proprietari degli edifici in restauro un affitto mensile e poi stipuliamo con sponsor un contratto, di solito trenta giorni. Per i lavori di piazza Navona, abbiamo comunicato il calendario delle affissioni pubblicitarie alla proprietà». Il coordinamento tra lavori e affissione, secondo De Marchi, spetterebbe ai proprietari dell'edificio. Estromesso il bazar, subentra lo sponsor. Dopo mesi di trattative estenuanti tra assessori e pittori, consiglieri e ambulanti, funzionari e urtisti, per strappare piazza Navona al degrado, liberata la plancia, si invade lo scorcio. Vale anche dal lato opposto, dove la solita equilibrata acqua minerale, invita a non perdersi i restauri di Sant'Agnese in Agone. Frizzanti anche quelli. Largo di Torre Argentina. Fra colonne e colonie (feline) lo sponsor si è rubato oltre la metà dell'edificio in fase di restauro (La delibera 262 parla di un'occupazione tra il 10 e il 25 massimo: chissà se aumenta la tassa in caso di sponsor più esteso) Sul cartello è scritto: «Inizio lavori: 23112005. Fine dei lavori 5112006». Lavori quali? Perché finora, come spiegano i commercianti esasperati (e documentano le foto scattate), niente cantiere ma tanta pubblicità. Uno sponsor telefonico e uno automobilistico., si sono avvicendati prima ancora che i vecchi intonaci fossero anche solo intaccati. L'architetto Paolo Di Paola, responsabile dei lavori per l'appaltatrice Sicem (che si occupa sia dei lavori che della sponsorizzazione) spiega le difficoltà incontrate: «Inizialmente ci è stato dato un nulla osta dall'ufficio affissioni ma in seguito, l'autorizzazione è stata revocata dalla soprintendenza archeologica. Una norma risalente agli anni Ottanta che è stata impugnata per vincolare l'edificio». Ma certo non spetta a lui rispondere sul perché mai quell'affissione abusiva sia ancora al suo posto. In una delle aree più fotografate di Roma. «Il messaggio pubblicitario deve essere esposto contestualmente all'installazione sui ponteggi della riproduzione architettonica dei prospetti» afferma la delibera 37. E allora lo sponsor della Pontificia Università della Santa Croce, che si staglia (enorme, al solito) su un telo di garza grigio in corso Rinascimento? Via della Lungara. Un sponsor sostiene i lavori di restauro di un edificio dei primi del Novecento. Prima che inizino, naturalmente. Senza traccia di arroganza il geometra Andrea Di Nunno, direttore dei lavori spiega come mai la mancata corrispondenza tra lavori sulla facciata e affissione: «Il maltempo e problemi di staticità riscontrati a lavori iniziati, hanno ritardato il lavoro. Ma ci teniamo a recuperare i tempi previsti: siamo una giovane azienda e intendiamo rispettare le regole». Un gigantesco numero cinque, intanto, troneggia sul telo. Chiunque capisce che si tratta di una percentuale bancaria. Quanto alla superficie dell'edificio occupata da quel cinque, beh, per quella, siamo più vicini al cinquanta per cento. Le norme Delibera 37 del 21012003 Esposizione pubblicitaria su ponteggi: Punto 1-A. In caso di interventi sia all'interno che all'esterno degli immobili dovranno essere privilegiate e anticipate, nei limiti della programmazione, le operazioni previste sulle facciate esterne Punto 2-A. Per gli immobili di particolare pregio architettonico e vincolati, al fine di scongiurare un impatto troppo vistoso con ambiti urbani di delicato equilibrio estetico e di particolare frequentazione turistica., sono assentite quote percentuali ad uso pubblicitario, nell'ordine massimo dei 10 preventivamente autorizzate dalle Soprintendenze competenti