Venerdì, 17 Marzo 2006 Cosa sarebbe Padova se al posto di mura e bastioni avesse le Piramidi, come in Egitto? Sarebbe conservata la superficie scoperta attorno ai geometrici millenari manufatti, oppure svetterebbero moderni auditori, memoriali, parcheggi multipiano? E dentro gli storici edifici funerari dei faraoni e dei loro sottoposti cosa vi prenderebbe posto, una volta svuotati della proprio senso e della propria storia? Una clinica universitaria, un magazzino? E' difficile pensare che il padovano medio non si accalori scandalizzato dello scempio che gli abusi edilizi rischiavano di fare nella Valle dei Templi in quel di Agrigento. Le forze intellettuali e universitarie locali avrebbero sicuramente firmato qualche petizione a difesa della storia, della cultura, del paesaggio, della bellezza del genius loci siciliano. A Lucca hanno istituito un apposito ente, l'Opera delle Mura, per curare la preservazione della cinta muraria e dei bastioni cinquecenteschi. Si sono salvate l'identità della città, senza rinunciare al moderno, collocato in spazi idoneii, fuori del centro storico. Intorno alla cortina, come degna cornice, una spianata larga anche 200-300 metri, un verde tappetto, per meglio mirar la consistenza di un sistema cittadino di tutela delle proprie bellezze. A Padova si costituiscono comitati per chiedere al ministro dei Beni culturali di abbattere ciò che è tutelato dalla sovrintendenza. Si raccolgono fondi per la sopraelevazione di una clinica già realizzata sopra e dentro un bastione, una immensa fortificazione risalente al millecinquecento. Tutti pronti a difesa di un platano, in procinto di essere tagliato perché malato, e altrettanto pronti a cementificare definitivamente un'area di oltre 25.000 mq, prospiciente la Cappella degli Scrovegni, un tempo superficie scoperta facente parte del sistema di difesa cittadino mura, canale, guasto. Chieder cosa farebbero gli amministratori padovani e il locale collegio dei costruttori se Padova avesse le Piramidi, forse è come chiedere loro se è la terra che gira attorno al sole. La risposta però non è scontata.
PADOVA: Tutti pronti a cementificare entro le mura
Il testo discute le possibili conseguenze se Padova, invece di avere mura e bastioni, fosse circondata dalle Piramidi egizie. Gli storici edifici funerari dei faraoni e dei loro sottoposti potrebbero essere utilizzati per scopi moderni, come una clinica universitaria o un magazzino. Le forze intellettuali locali potrebbero protestare contro tale decisione, affermando che si stia perdendo la storia e la cultura della città. A Lucca, invece, si è creato un ente per preservare la cinta muraria e i bastioni cinquecenteschi, e si è trovato un equilibrio tra la preservazione dell'identità della città e l'introduzione di elementi moderni.
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Bene culturale
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