Delegazione moscovita ricevuta a Palazzo Barbieri dal vicesindaco Pedrazza Gorlero, presenti Mosele e Rana Hermitage, il viceministro sul colle con Biasi: «È in una posizione splendida» Il Cremlino «prenota» anche l'Arena Film e concerto su Giulietta e Romeo con l'Orchestra filarmonica di Stato È giunta, ieri, in visita a Castel San Pietro la delegazione governativa russa formata dal viceministro per gli Affari esteri, Aleksandr Iakovenko e dal console generale di Mosca a Milano, Aleksandr Nurizade. Dello storico edificio austriaco, che di recente il Comune ha ceduto alla Fondazione Cassa di Risparmio per 11 milioni di euro, si parla insistentemente come futura sede italiana del museo Hermitage di San Pietroburgo. E, a dimostrazione del forte interesse a far approdare in riva all'Adige una delle istituzioni culturali più prestigiose a livello internazionale, sul colle che domina la città è salito anche il presidente della Fondazione, Paolo Biasi. All'importante ospite straniero, che ha chiesto spiegazioni sulla capienza dell'edificio e sui tempi di restauro, lo stesso Biasi ha assicurato che per la sua sistemazione definitiva «non ci vorrà molto tempo, circa un anno e mezzo, perché le sale interne sono messe bene». L'esponente moscovita, tuttavia, non si è sbilanciato e si è limitato a confessare la propria ammirazione per la splendida posizione del palazzo. Oltre a Verona, anche Mantova è interessta ad avere la sede dell'Hermitage. La visita a Castel San Pietro ha concluso la giornata veronese del viceministro. In mattinata il rappresentante del Cremlino e il console generale Nurizade erano stato ricevuti a Palazzo Barbieri dal vicesindaco Maurizio Pedrazza Gorlero. Erano presenti all'incontro anche i presidenti della Provincia, Elio Mosele, della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi, e dell'Associazione industriali della provincia di Verona, Gianluca Rana. «Sulla linea dei rapporti tra il presidente Berlusconi e il presidente Putin», ha spiegato il viceministro Iakovenko, «il nostro Paese si apre all'Italia, e in particolare alle regioni del nord, per dar vita a rapporti di scambio e di cooperazione industriale, economica e culturale, che portino alla crescita delle reciproche realtà». La delegazione, nei giorni scorsi, aveva visitato anche le città di Milano, Como, Bergamo, Mantova, Piacenza e Genova. Nell'ambito di un programma di cooperazione culturale, il viceministro ha proposto la presentazione in Arena di uno spettacolo su «Giulietta e Romeo», con la proiezione di una pellicola degli anni '60 restaurata di recente, in cui si esibisce la grande ballerina Galina Ulanova, e con la partecipazione dell'Orchestra filarmonica di Stato russa. «Verona», ha detto Pedrazza Gorlero, «è sempre aperta ad instaurare rapporti di collaborazione con le realtà straniere, quindi auspico che con la Federazione russa si possano concretamente realizzare intese sul piano economico e culturale. la città di Verona, in questa circostanza, si è presentata come sistema complessivo e questo è molto importante per poter fare qualcosa di positivo». Quanto al progetto di Castel San Pietro, il vicesindaco ha assicurato che «non se ne è parlato né ufficialmente né ufficiosamente». E ha aggiunto: «La scelta che riguarda la sede italiana dell'Hermitage spetta al governo russo e alla direzione del museo di San Pietroburgo. La proposta è sul tavolo, faranno le loro valutazioni». Il viceministro di Mosca, da parte sua, si è detto «soddisfatto» dell'incontro. «Riteniamo», ha aggiunto, «di avere buone prospettive di sviluppo nei rapporti culturali ed economici». Quanto all'Hermitage, Iakovenko ha confermato: «È vero, non ne abbiamo discusso, ma questo non significa che non tratteremo prospettive di scambio culturale. Verona è una città bellissima». Al termine dell'incontro il viceministro e il console generale, accompagnati dalle mogli che durante il ricevimento in municipio avevano fatto shopping nelle vie del centro hanno compiuto un giro turistico, accompagnata dalla storica dell'arte dell'Università di Verona, Daniela Zumiani. Fra l'altro la delegazione russa ha visitato l'Arena, la casa di Giulietta, i Palazzi scaligeri, il Duomo e la biblioteca Capitolare.