Il Cda nei musei I criteri per l'autonomia dei grandi musei L'autonomia. I poli museali di Firenze, Napoli, Roma, Venezia e la soprintendenza archeologica della capitale sono stati riconosciuti, sulla base del decreto 36898, enti dotati dì autonomia scientifica, finanziarla, organizzativa e contabile. Sono stati, dunque, previsti II consiglio dì amministrazione e II collegio dei revisori dei conti, Il vuoto legislativo. Per tradurre in pratica le previsioni di autonomia mancavano, però, le norme attuative, che sono arrivate ieri. II regolamento. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri prevede le procedure per redigere il bilancio di previsione e il conto consuntivo delle soprintendenze speciali, la gestione di tesoreria e il patrimonio, le modalità di tenuta delle scritture contabili. Ma, soprattutto, sono indicati i criteri perché i grandi musei possano contare su risorse proprie. Si prevede, infatti, che II ministero dei Beni culturali possa provvedere al riequilibrio finanziario delle soprintendenze speciali utilizzando a tale scopo una quota non superiore al 30 delle entrate provenienti dalla vendita dei biglietti e da proventi diversi ROMA. Cinque soprintendenze conquistano l'autonomia finanziaria e di gestione. I poli museali di Firenze, Napoli, Roma e Venezia, nonché la Soprintendenza archeologica della Capitale, dovranno predisporre propri bilanci e conti consuntivi, convocare il consigliò di amministrazione, rimettersi alle indicazioni del collegio dei revisori. Ma, soprattutto, potranno contare anche su una parte, non superiore al 30, dei biglietti che incassano. Sono gli effetti del regolamento approvato ieri in via definitiva dal Consiglio dei ministri. L'autonomia gestionale dei grandi musei diventa, dunque, realtà. I principi erano stati sanciti da decreto legislativo 368 del '98, ma mancavano le norme per dargli attuazione. Un vuoto legislativo che aveva creato diversi problemi alle soprintendenze speciali, anche perché finora fra il momento dell'incasso del prezzo dei biglietti da parte dei musei e quello dell'effettivo accreditamento da parte del ministero dei Beni culturali poteva trascorrere anche un. anno, Determinando situazioni al limite del paradosso, come quando gli Uffizi di Firenze rimasero senza luce, rischiando un black-out prolungato, per il mancato pagamento delle bollette Enel. Situazione che richiese l'intervento diretto del ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, il quale ha espresso «grande soddisfazione» per il regolamento approvato ieri. «È un provvedimento - ha affermato Uirbani molto atteso perché consente alle soprintendenze speciali di poter gestire autonomamente una rilevante quota parte degli incassi dovuti alla vendita di biglietti! di ingresso, merchandising, iniziative di sponsorizzazione e concessioni temporanee di locali». II regolamento contiene, in particolare, la disciplina relativa al bilancio di previsione e al conto consuntivo, le procedure finanziarie, la gestione: di tesoreria e del patrimonio, nonché le modalità di tenuta delle scritture contabili. Non viene, invece, prevista la compilazione dello stato patrimoniale, pioiché i beni gestiti dalle soprintendenze speciali restano di proprietà dello Stato. Altri provvedimenti del Consiglio dei ministri. Nella riunione di ieri Palazzo Chigi ha anche deliberato una serie di movimenti di prefetti. Gli spostamentti sono i seguenti: Carlo Ferrigno passa dalla prefettura di Napoli a capo dell'Ispettorato generale di amministrazione; Renato Pirofili da Napoli a Palermo; Giorgio Padda da Sassari alla presidenza del Consiglio (fuori ruolo) in qualità di rappresentante del Governo per la Regione Sardegna; Salvatore Gullotta a Sassari; Francesco De Stefano da Crotone a «componente della Commissione nazionale per il diritto d'asilo; Piero Mattei da Oristano a Crotone; Luigi Serra a Oristano; Giuseppe Badalamenti da Isernia a Prato; Giuseppe Pesce a Isernia; Vittorio Capocelli a Pordenone. Il Consiglio dei ministri ha, inoltre, autorizzato, su proposta dei ministri della Funzione pubblica e dell'Economia, l'avvio delle procedure di reclutamento del personale per i rniinisteri degli Esteri (40 funzionari della carriera diplomatica) e della Giustizia (195 addetti fra cancellieri, esperti inforrnatici, contabili e statistici). Palazzo Chigi ha, infine, deliberato lo stato di emergenza nei comuni della Campania a causa dei gravi problemi nella raccolta dei rifiuti urbani. Stato di crisi anche nel Friuli Venezia Giulia per la situazione socio-economica e ambientale nella laguna di Marano-Grado.