ROMA Una festa d'arte e di bellezza. Torna la Giornata di Primavera del Fondo pei l'Ambiente italiano (Fai) che tra sabato 25 e domenica 26 marzo apre eccezionalmente le porte di 410 beni e monumenti del nostro infinito patrimonio. Palazzi, chiese, castelli, forti e musei di solito chiusi al pubblico. Ma anche una quercia di 500 anni, alta 30 metri e di 7 di diametro, a Fresinone. Un grandioso happening culturale che coinvolge tutto il territorio italiano, 190 località in 18 regioni, grazie all'impegno di 6.000 volontari che nel 2005 hanno accolto 380.000 visitatori in 400 siti straordinari. A cui stavolta si uniscono 7.600 «Apprendisti Ciceroni», studenti di ogni parte d'Italia (700 delle scuole elementari) che faranno da guide. Da quando è cominciata l'avventura della Giornata dì Primavera, nel 1993, i partecipanti sono stati già 3.500.000. Perché, come dice Giulia Maria Crespi, presidente del fondo creato nel 1975 (sgomenta perché nel duello tv Berlusconi-Prodi nessuno dei due ha parlato di cultura), quando «il mondo non ha più arte, natura e bellezza, si muore dentro». Nell'atlante delle bellezze da scoprire c'è Palazzo Clerici, a Milano, dimora del 1700, decorata da uno straordinario affresco del Carro del Sole del Tiepolo. Oppure i laboratori Scala Ansaldo che riuniscono lavorazioni e scenografie del celebre teatro. Nella vicina Melegnano si visita il castello mediceo nella cui rocca originaria soggiornò Federico Barbarossa. A Casale Monferrato (Alessandria) c'è il palazzo della marchesa Anna d'Alencon con porticato e soffitto a cassettoni. In Liguria percorsi a tema: «Le delizie della Villeggiatura» tra ville, giardini e luoghi di vacanza storici tra cui Villa Honesto Otio a Ventimiglia. A Cesena apre la Biblioteca Malatestiana, unico esempio di collezione umanistica perfettamente conservata, edificio, arredo e libri. A Roma si schiudono i portoni cinquecenteschi di Palazzo Giustiniani, quelli di Palazzo di Giustizia (o Palazzaccio), che ospita la Cassazione. Via libera anche nella chiesa di San Nicola da Tolentino, con cappella barocca di Pietro da Cortona, e a San Silvestre al Quirinale. Siena offre un giro per le contrade del Palio che espongono i trofei firmati da Guttuso, Botero, Paladino. L'Aquila schiude le Catacombe di San Vittorino. A Matera si potrà visitare la Cripta del peccato originale, un tempo trasformata in ovile, dai preziosi affreschi punteggiati di fiori rossi. A Ragusa Ibla (il centro storico della città) passeggiata negli androni barocchi dei palazzi. Tris di meraviglie a Messina: Forte San Salvatore e Forte Gonzaga (innalzati da Carlo V) più la chiesa di Santa Maria della Valle. A Sassari apre l'Istituto delle figlie di Maria. Nel programma del Fai anche 17 escursioni a cura del Club alpino italiano (Cai) e 26 biciclettate con la Fiab (Federazione italiana amici della bici). Per conoscere l'elenco completo dei monumenti da visitare (e gli orari) c'è un numero di telefono attivo 24 ore su 24:0141.72.08.50. Oppure si può cuccare sul sito internet del Fai: www.fondoambiente.it. L'iniziativa Diventare mecenati con un euro Ingresso gratuito, sì. Ma i fondi per l'arte non sono mai abbastanza. Perciò in occasione di questa Giornata di Primavera A Fai lancia l'iniziativa «Mecenate con un euro». I visitatori, pur non pagando alcun biglietto per poter ammirare le 410 meraviglie aperte a tutti, possono sponsorizzare l'attività del Fondo per l'ambiente. Offrendo un piccolo contributo facoltativo di 1 euro. E diventando così tanti piccoli mecenati del patrimonio italiano. Così si cerca di irrobustire le casse della Fondazione, alimentale per ora dai soli lasciti dei privati. O con le quote versate dai 70.000 soci. Da quest'anno nella dichiarazione dei redditi si potrà devolvere il 5 per 1000 anche al Fai. Spiega Roberto Cecchi, direttore per i Beni architettonici e paesaggistici del ministero dei Beni culturali: «In 3 anni e mezzo abbiamo eseguito 10.000 interventi di restauro. Ma le risorse sono scese».