L'economia di Roma cresce, praticamente in tutte le voci, e la Capitale diventa la locomotiva d'Italia. I dati del rapporto 2006 del Censis dipingono una città che ha sempre più attrattive, con cultura, università e turismo a fare da traino. Il ministro Rocco Buttiglione commenta questi risultati sottolineando come l'investimento sui beni culturali sia «un investimento trainante per lo sviluppo» La formula "sole e mare" non è più vincente, aggiunge Buttiglione, «perché altri Paesi la offrono a prezzi inferiori dell'Italia, però nessuno come noi ha la possibilità di inserire tanti beni culturali nel pacchetto». Sul fronte dell'università, intanto, i rettori dei tre principali atenei deùa Capitale incassano i dati sui record di studenti e laureati, e insistono sulla «collaborazione con gli enti locali per migliorare l'accoglienza e potenziare la ricerca». Dal centrodestra i ministri Gianni Alemanno e Mario Baccini, entrambi candidati per il Campidoglio, plaudono ai risultati ottenuti da Roma ma rivendicano «il ruolo decisivo del Governo nella crescita dell'economia». Intervista al ministro per i Beni culturali: «Il Censis definisce Roma la locomotiva d'Italia? Dopo anni di "Roma ladrona" tutti se lo auguravano» Cultura, università, turismo, i punti di forza dell'economia della città. I traini su cui continuare a puntare «Non è una novità: da tempo vado predicando che l'investimento sui beni culturali è un investimento trainante per lo sviluppo. Più investe lo Stato, più è facile che investano i privati». Allora Roma deve mettere in mostra i suoi gioielli: Montezemolo ha chiesto investimenti, marketing, promozione «Se in passato la prima forza dell'Italia era quella di avere la manodopera più bassa, ora c'è la Cina. In compenso, noi italiani, possiamo sempre valorizzare scuola, università, ricerca scientifica, formazione professionale». E il turismo dove lo lascia? «E' un'altra via, ma non bastano più sole e mare. Anzi, quella formula è in crisi: altri paesi offrono sole e mare a prezzi più bassi dei nostri. Nessuno come noi, però, ha la possibilità di offrire un pacchetto come sole, mare e beni culturali. Per questo il turismo culturale sta andando bene anche in tutte le altre città d'arte (4), mentre quello tradizionale è in calo ma lo spazio di crescita c'è. Ed è enorme. Richiede una collaborazione intensa tra Stato, Regione, Comune e privati». Come si spiega la rinascita della capitale? «Beneficia di una grande università, del fatto di essere stata sempre una grande città di servizi e di avere un patrimonio di beni culturali unico». Che però ha bisogno di una costante manutenzione, molti siti archeologici sono a rischio «Abbiamo sviluppato uno studio innovativo sul Palatino. Sta per partire un censimento completo delle opere, individuando i livelli di rischio, in modo da intervenire prima che crollino. Per evitare allarmi e ridurre i costi. Il mio impegno è trovare a breve risorse per abbattere da subito i picchi di rischio. Sul Palatino stiamo per far partire i lavori. E se funziona lì, funzionerà sugli altri Colli di Roma». L'allarme di qualche mese fa, del soprintendente Angelo Bottini, è rientrato? «Abbiamo superato il punto peggiore e fatto una grande revisione dei lavori in corso per far fronte ai tagli. Concentrando risorse su ciò che era cantierabile nel 2006». Nei siti interessati dai cantieri, ci saranno chiusure "pericolose" per il turismo? «Non credo, cercheremo di evitarle. Stiamo lavorando, coinvolgendo i privati. Non è vero, come dice qualcuno, che si vogliono comprare il Colosseo e nessuno vuoi venderlo. Molti privati intervengono senza finalità di lucro. La collaborazione con loro cresce e deve aumentare». Intanto Roma continua a riservare sorprese, anche archeologiche «Ne occorre migliorare le condizioni di fruibilità: stiamo lavorando a un Museo virtuale, vicino al Foro di Traiano, che consenta di visitare preparati i Fori. Per evitare che la gente passi, guardi, ma non veda veramente».
Il ministro Buttiglione: La rinascita di Roma Servizi, università e patrimonio culturale
Il rapporto 2006 del Censis descrive Roma come la "locomotiva d'Italia" con una crescita economica in tutte le voci. Il ministro Rocco Buttiglione sottolinea l'importanza dell'investimento sui beni culturali per lo sviluppo. I rettori degli atenei di Roma confermano i record di studenti e laureati e insistono sulla collaborazione con gli enti locali per migliorare l'accoglienza e potenziare la ricerca. I ministri del centrodestra Gianni Alemanno e Mario Baccini plaudono ai risultati ottenuti da Roma, ma rivendicano il ruolo decisivo del Governo nella crescita dell'economia.
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