Niscemi protesta il parroco don Lino Mallia Niscemi. E' stata inaugurata domenica sera nell chiesa Madre e nel corso di una Messa celebrata dal parroco don Lino Mallia, la cappella del Santissimo Crocifisso. La sacra struttura, come si ricorderà, è stata rimessa a nuovo con una serie di importanti lavori di restauro che sono stati diretti dall'arch. Roberto Palumbo e che sono stati eseguiti con arte da Emilio Mongelli. «Lavori - ha precisato don Lino Mallia - effettuati prevalentemente con le offerte dei parrocchiani e che sono stati determinati due anni fa dal rinvenimento di due antiche colonne nella parete della cappella». Il parroco infatti, aveva incaricato il muratore Emilio Mongelli di ristrutturare la parete della cappella quando durante l'abbattimento del vecchio e degradato intonaco emersero le due colonne che ora sono state riportate all'antico splendore architettonico. Parallelamente, col contributo della Provincia regionale di Caltanissetta furono anche restaurati l'antico crocifisso della cappella risalente al '600 e due sacre tele del '700 che rischiavano di deteriorarsi del tutto. «Restaurazioni - precisa don Lino Mallia - che sono state a cuore del presidente della Provincia Filippo Collura, il quale domenica sera ha partecipato all'inaugurazione della cappella». Due anni fa inoltre, fu anche presentato all'assessorato regionale ai Beni culturali un progetto di finanziamento per la realizzazione di lavori di restauro per l'immobile attiguo a quello della casa canonica della chiesa Madre. «Progetto - afferma don Lino Mallia - che l'assessorato regionale ai Beni culturali non ha preso ancora in considerazione. Ho provato amarezza, quando, 15 giorni fa mi sono sentito dire dall'assessore regionale Pagano che non c'erano soldi per finanziare il progetto e che dovevamo quindi arrangiarci. Noi - spiega don Lino Mallia, riferendosi anche ai parrocchiani - ci siamo già arrangiati per la restaurazione della cappella e continueremo a farlo nel limite delle nostre possibilità, ma credo che sia corretto che quello che viene concesso ad altri, debba essere concesso anche a Niscemi e nel pieno rispetto delle priorità».