Boccata d'ossigeno per il MAXXI, il museo d'arte contemporanea che sta sorgendo nell'area delle ex caserme di via Guido Reni. Dopo settimane di polemiche per il blocco del cantiere provocato dall'assenza di fondi è arrivata ieri dal ministro della cultura Rocco Buttiglione una prima rassicurante risposta. I soldi che dovevano finanziare il lotto di lavori del 2006 - ha annunciato il ministro - sono in arrivo. Si tratta di dieci milioni di euro, la cui disponibilità si era incagliata per la mancata approvazione di un disegno di legge che doveva convertire un precedente decreto legge. Adempimento che ieri il Senato ha compiuto, come spiega il ministro: «Parola mantenuta, fatti non polemiche. Ci sono state delle vivaci polemiche alle quali non ho risposto preferendo lavorare per risolvere i problemi anziché discettare con il rischio di complicarli ulteriormente. Abbiamo ottenuto un ottimo risultato: i lavori del MAXXI proseguono e ciò avviene senza penalizzare altri settori ugualmente bisognosi di sostegno e titolari di diritti, cosa che non sarebbe avvenuta se avessimo dato retta ad alcuni suggerimenti appassionati, ma non del tutto illuminati». Il cantiere, dalle cui recinzioni si può ormai intravedere la singolare articolazione ad anelli intrecciati e sovrapposti del museo, disegnata dalla progettista angloirachena Zaha Hadid, può dunque rimettersi in moto. Ma la sorte e i tempi di realizzazione del complesso restano purtroppo ancora in forse. Una incertezza che nasce dalle cifre. Stando ai preventivi il museo dovrebbe costare circa 80 milioni di euro, venti sono stati già spesi, altri dieci sono in arrivo, ma continuano a mancare all'appello cinquanta milioni di euro. Chi e quando provvedere a stanziarli? Il problema, per ora rinviato, è una patata bollente, che passa al governo del dopo elezioni qualunque sia il suo colore. E questa politica di finanziamenti centellinati a singhiozzo non agevola certo il rispetto della tabella di marcia prospettata a inizio lavori, che ha già sforato di un anno le previsioni e rischia di accumulare altri ritardi, fallendo anche il riformulato traguardo dell'inaugurazione per la fine del 2007. Prospettiva piuttosto deludente per Zaha Hadid, che il mese scorso durante un sopralluogo al MAXXI, mostrava con dispetto e preoccupazione le immagini di un altro suo progetto, il centro per la scienza di Wolksburg in Germania, partito insieme al cantiere di via Guido Reni, ma giù giunto al traguardo.
MAXXI, in arrivo 10 milioni ma per finire il museo ne mancano altri cinquanta
Il museo MAXXI, che sta sorgendo nell'area delle ex caserme di via Guido Reni, ha ricevuto una rassicurante risposta dal ministro della cultura Rocco Buttiglione. I soldi che dovevano finanziare il lotto di lavori del 2006 sono in arrivo, con 10 milioni di euro. Il cantiere può dunque ripartire, ma la sorte e i tempi di realizzazione del complesso restano ancora in forse. Il museo dovrebbe costare circa 80 milioni di euro, ma solo 20 milioni sono stati già spesi e altri 10 sono in arrivo. I restanti 50 milioni di euro sono ancora da finanziare.
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