- La società veicolo Scip, che ha effettuato due operazioni di cartolarizzazione con le dismissioni di immobili pubblici, svolge un'attività essenzialmente pubblica. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con la sentenza 308 dello scorso 30 gennaio. I giudici sono giunti alla conclusione che gli atti di vendita effettuati da Scip costituiscano «espressione di attività pubblicistica provvedimentale» e che la srl svolga un'attività che deve essere considerata «strettamente funzionale al perseguimento di finalità di interesse pubblico». Gli effetti della sentenza potrebbero essere assai rilevanti per i conti pubblici italiani. Il timing coincide infatti con un'indagine sulle cartolarizzazioni pubbliche avviata da Eurostat e tuttora in corso. L'ufficio statistico della Commissione Ue sta analizzando garanzie, trasferimento del rischio e tecnica del "prezzo differito" nelle securitization degli Stati europei: una ricognizione a tutto campo che riguarderà anche Scip2 e gli Inps-bond con esiti incerti per il calcolo di deficit e debito pubblico. ------------------------ DISMISSIONI IMMOBILIARI - Una sentenza del Consiglio di Stato precisa il ruolo e i poteri della Srl Vincoli pubblici per Scip Nelle gare la società per la cartolarizzazione deve rispettare le regole della «Pa» --------------------------- ROMA - La società veicolo Scip, cui il Governo ha affidato il suo ambizioso programma di dismissioni immobiliari, svolge un'attività essenzialmente pubblica. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con la sentenza 308 dello scorso 30 gennaio. Questione delicata e molto controversa, che va a impattare direttamente sull'annosa querelle - sulla quale peraltro è atteso un pronunciamento da parte di Eurostat - se le operazioni condotte dalla società veicolo siano da considerare o meno «sotto la linea», se possano in una parola essere utilizzate per abbattere il debito. Per la Scip2, per essere più precisi, sono in ballo dismissioni immobiliari per 6,7 miliardi. Dalla lettura del dispositivo della sentenza emerge una valutazione che appare in linea con la giurisprudenza consolidata della Corte (un caso analogo si pose per la Terna). L'interrogativo di partenza è se la Scip, nell'alienare gli immobili attraverso le cartolarizzazioni, agisca «come soggetto privato» oppure «in esecuzione di poteri pubblici». Dunque, al di là della qualificazione giuridica della società veicolo (nella fattispecie di tratta di una Srl), si tratta di fare chiarezza sulle finalità che essa di prefigge. La conclusione dei giudici del Consiglio di Stato è che gli atti di vendita messi in atto da Scip costituiscano «espressione di attività pubblicistica provvedimentale, in relazione alla quale sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo». Per le sue caratteristiche oggettive, Scip svolge un'attività che deve essere considerata «strettamente funzionale al perseguimento di finalità di interesse pubblico». Per giungere a tale conclusione, il Consiglio di Stato pone l'accento su una delle missioni prevalenti di Scip, che rappresenta «il vero obiettivo politico-economico dell'intera operazione»: rivendere gli immobili per rimborsare i titoli emessi, pagare «un prezzo differito» diretto «ai soggetti pubblici originari proprietari degli immobili». Ne consegue che, sebbene Scip abbia natura formalmente privatistica, «evidenti sono il suo carattere strumentale rispetto al perseguimento di finalità pubblicistiche e l'esistenza di una disciplina derogatoria rispetto a quella propria dello schema societario». L'elemento che viene giudicato come "decisivo" è la stessa qualificazione che le è stata attribuita dal ministero dell'Economia: quella, appunto, di società-veicolo, e dunque di ente «che costituisce mezzo e strumento per la realizzazione delle politiche e delle finalità del legislatore dettate dall'amministrazione». In tal modo, gli enti pubblici possono cartolarizzare il loro patrimonio immobiliare, una volta svincolato dalla sua destinazione pubblica, «solo per il tramite della società veicolo». È con decreto ministeriale che si fissa il prezzo dovuto dalla Scip a fronte del trasferimento di immobili, e il capitale necessario viene reperito dalla Scip attraverso l'emissione di titoli su mercati regolamentati, «le cui caratteristiche e modalità di collocamento sono disciplinate dal ministero dell'Economia». Scip, di fatto, non ha autonomia negoziale. Al contrario, a prevalere è «l'esercizio del potere discrezionale e totalizzante dell'amministrazione di riferimento».
Dismissioni, il ruolo di Scip è pubblico
Il Consiglio di Stato ha stabilito che la società veicolo Scip svolge un'attività essenzialmente pubblica, poiché gli atti di vendita di immobili effettuati dalla società costituiscono espressione di attività pubblicistica provvedimentale. La società, che ha effettuato due operazioni di cartolarizzazione con le dismissioni di immobili pubblici, svolge un'attività strettamente funzionale al perseguimento di finalità di interesse pubblico. La sentenza del Consiglio di Stato potrebbe avere conseguenze importanti per i conti pubblici italiani, in quanto si tratta di un momento critico per l'indagine sulle cartolarizzazioni pubbliche avviata da Eurostat.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo