Solofra. Sono sei i nuovi progetti per la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale degli edifici storici di Solofra che sono stati approntati dagli inquilini di palazzo Orsini. Amministratori e tecnici comunali hanno puntato la loro attenzione sull' istituto di Santa Teresa, sulla scuola materna di Casapapa, sull'istituto San Giuseppe e su tre chiese cittadine ancora bisognose di interventi di recupero. Si tratta della chiesa dello Spirito Santo di via Napoli, della chiesa della Madonna SS. dell'Annunziata di via Caprai e della chiesa della Madonna della Consolazione. Per riconsegnare questi beni alla piena fruibilità della cittadinanza il comune di Solofra ricorre all'aiuto del ministero dei Beni Culturali e di quello delle Infrastrutture e dei Trasporti. I due dicasteri, infatti, hanno reso noto un bando che stanzia fondi che aiuteranno anche a chiudere la tristre pagina del sisma del 23 novembre 1980. «Sono diversi - spiega l'assessore Paolo De Piano - gli edifici comunali di pregio che versano in uno stato precario di manutenzione. Alcuni sono stati pesantemente danneggiati dal terremoto e per il loro recupero occorrono somme ingenti. Per questa ragione abbiamo aderito immediatamente ai bandi, proposti dai due ministeri. Con questa operazione intendiamo restituire alla città chiese ed edifici che andranno ad arricchire il percorso turistico di Solofra». In alcuni casi, è bene ricordarlo, siamo in presenza di siti architettonici unici, che nascondono veri e propri tesori d'arte. Basti ricordare quanto avvenuto, di recente, nella chiesa di San Rocco. I lavori di restauro del cassonetto hanno portato alla luce dipinti di pregevole fattura, certamente opere di artisti locali. A redigere le sei schede progettuali la giunta comunale ha chiamato l'ingegnere Fulvio Masi. Una scelta necessaria anche perché al momento gli uffici tecnici del comune sono oberati dal lavoro avendo in appalto ben dodici opere pubbliche, alcune di grande rilevanza come parco Sorbo e piazza San Michele Arcangelo.