«In riferimento alla richiesta del Comune di Carpineto e in relazione al sopralluogo effettuato con il funzionario responsabile del territorio presso l'istituendo museo civico «La Reggia dei Volsci», relativamente allo spostamento e trasferimento del dipinto attribuito a Caravaggio «San Francesco in meditazione sulla morte». Nulla osta alla restituzione del dipinto attualmente custodito a Roma nei depositi del Polo Museale». La notizia ufficiale proviene dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali era attesa da gran tempo nel comune lepino, che in questi ultimi anni ha fatto della cultura un progetto politico forte e condiviso. Dopo un fugace ritorno a Carpineto della tela caravaggesca negli anni '90 l'opera è stata seguita nei suoi prestigiosi itinerari nelle maggiori città del mondo; dopo che era «partita» negli anni '70 dalla cittadina lepina e la conseguente prima attribuzione di paternità. Così Angelo Merisi da Caravaggio - il pittore del seicento che certamente conobbe da vicino i principi Aldobrandini-rimarrà il testimonial più significativo e chiaro della pittura carpinetana, affiancato (solo per certi aspetti) con il Pontefice Leone XIII nativo del luogo. La famosa tela del Caravaggio - esposta e ammirata presso la chiesa abbaziale romana di Santa Croce in Gerusalemme - verrà ancora esposta a Bari dal 25 marzo al 2 aprile, prima di far ritorno, e definitivamente, nella sua patria: Carpineto Romano. Sarà un ritorno emozionante a cui la cittadina dei Lepini si sta preparando con orgogliosa consapevolezza di città d'arte, che nell'ultimo decennio ha sposato la politica della cultura come forma di investimento e volano economico. Per tale evento è stata spostata l'apertura del Museo civico «La Reggia dei Volsci» ad aprile. Il salone maggiore di Palazzo Aldobrandini a Carpineto accoglierà da solo il capolavoro caravaggesco.