ISPICA - Cava d'Ispica, patrimonio dell'Umanità attraverso l'inclusione nel registro dell'UNESCO? Secondo le conclusioni della conferenza-dibattito, organizzata dall'assessore ai beni culturali del Comune, Marisa Moltisanti e tenutasi domenica sera nel salone della Villa Principe di Belmonte tra politici, ambientalisti e tecnici, sembrerebbe proprio di sì. Ma ad una condizione, espressa con chiarezza dal sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Nicola Bono, che si ponga ma-no "ad uno studio attento e tecnicamente ineccepibile". Stesso motivo ribadito dal collega Peppe Drago, sottosegretario agli Esteri. La Cava possiede tutte le "specificità e l'unicità ambientale" per potere far parte dei beni Unesco. Ma le carte devono essere in regola! Su questo aspetto è stato fin troppo chiaro Manuel Roberto Guido nella sua qualità di responsabile dell'Ufficio Lista del Patrimonio Mondiale dell' Unesco-Mibac. Occorre seguire anche nei minimi dettagli le direttive Unesco, cosa che non sempre la burocrazia riesce a fare. Intanto, non si tratta di un progetto realizzabile da qui a pochi mesi. "Ci sarà molto da fare", ha aggiunto il senatore Riccardo Minardo per raggiungere un tale obbiettivo. Per i politici, la cautela in progetti del genere non è mai troppa. Tuttavia il sindaco di Ispica, Pietro Rustico, e l'assessore comunale ai Beni Culturali, senatrice Marisa Moltisanti, sono convinti di potercela fare, pur rendendosi conto che si tratta di un lavoro lungo e difficile. Appunto per questo, non sarà risparmiato alcuno sforzo perché "questa bella avventura", iniziata oggi, possa avere l'epilogo sperato. Per il sito ha avuto parole lusinghiere, quale tecnico e profondo studioso, Giovanni Di Stefano, direttore del Servizio Archeologico della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa. "Cava d'Ispica è la più "grande meraviglia siciliana dopo l'Etna". Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni di un altro studioso di cose siciliane, Giuseppe Voza, soprintendente emerito ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa.