A 10 anni dal crollo, la cattedrale barocca ha di nuovo la sua cupola. Entro dicembre sarà riaperta ai fedeli Per vedere il volto nuovo della Sicilia che non si arrende al fato delle cose, basta alzare lo sguardo e seguire passo passo la lunga scalinata che dal corso principale della Noto barocca, patrimonio mondiale dell'umanità, arriva alla porta maggiore della cattedrale. La speranza in un futuro migliore, la voglia di costruire una società migliore, qui, nel cuore di quel "giardino di pietra" unico al mondo che sembrava destinato alla decadenza, infatti, oggi non è annunciata solo nei cartelli o nei discorsi. Qui, oggi, la speranza si tocca con mano, ed è concreta e solida come i pilastri della nuova chiesa. A dieci anni esatti dal crollo della cupola della cattedrale (13 marzo 1996), il vescovo di Noto, Giuseppe Malandrino, con i progettisti e i direttori dei lavori del cantiere, alla presenza del direttore del dipartimento nazionale di Protezione civile, Guido Bertolaso, hanno fatto il punto sulla fase finale del progetto di ricostruzione del gigante sacro. «Ricordo la prima volta che sono venuto a Noto - dice Bertolaso -. Era il 2002 e i lavori della ricostruzione, cominciati due anni prima, erano nella fase iniziale. Oggi venendo a Noto ho visto la struttura della cattedrale risorta e la cupola interamente ricostruita». Per la riapertura della chiesa ai fedeli, però, bisognerà aspettare ancora qualche mese, entro dicembre 2006, tempo necessario per la pavimentazione e alcuni dettagli che renderanno la cattedrale fruibile. «Pensavamo di aprire la chiesa a marzo - spiega il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono -, invece due stagioni molto piovose hanno dilatato i tempi dei lavori e non è stato possibile recuperare il ritardo iniziale».
Noto, rinasce il fiore di pietra
La cattedrale barocca di Noto, in Sicilia, è stata ricostruita 10 anni dopo il crollo della sua cupola. I lavori sono stati completati con la copertura della cupola e la pavimentazione della chiesa. La riapertura è prevista entro dicembre 2006. Il progetto di ricostruzione è stato realizzato con la collaborazione del vescovo di Noto, Giuseppe Malandrino, e dei progettisti e dei direttori dei lavori del cantiere. La cattedrale è stata restaurata con la tecnologia più avanzata e con materiali di alta qualità. La sua riapertura sarà segnata dalla presenza di fedeli e visitatori provenienti da tutto il mondo.
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