Quaranta miliardi di euro in quindici anni per cambiare volto alla capitale e trasformare le periferie. Ma nel piano regolatore della città c'è spazio anche per undici progetti di riqualificazione urbana. Coinvolti i grandi dell'architettura come Gregotti, Fuksas e Koolhaas Periferie in primo piano nella Roma futura. Ognuna di loro rappresenterà un nuovo centro. Saranno diciotto le aree periferiche definite 'centralità', della capitale che si sta rifacendo il look. E a completare il restyling romano si aggiungono undici progetti di riqualificazione urbana per altrettante zone della città. Tempi previsti circa quindici anni per riqualificare le periferie che sono state sino ad ora emarginati come Acilia Madonnetta, la Romanina, Torrespaccata, Cesano, Massimina e Ponte Mammolo che insieme occupano l'80 della superficie complessiva e sono abitati da più di un milione di persone. La stima dell'investimento complessivo del piano regolatore è di 40 miliardi di euro. Per la riqualificazione degli edifici della città storica, invece, l'investimento è di circa 53 milioni di euro. La qualità architettonica, dei nuovi centri, dovrà essere un asset obbligato. Tutti noti, infatti, i nomi coinvolti: tra gli altri ci sono superstar come Gregotti, Fuksas e Koolhaas. I beneficiari di questa rivoluzione urbana saranno principalmente i giovani, per loro sono in programma nuove università e spazi urbani ad hoc. Tanto per dirne una, per il terzo ateneo della capitale (in grado di ospitare 38 mila iscritti), su cui sta lavorando Gregotti, è previsto un campus in un'area di 40 mila metri quadrati nella zona di Acilia-Madonnetta. In realtà sarà molto di più di un'università: per ospitare gli studenti sono infatti in arrivo alloggi da 1.200 posti ma anche aule, biblioteche, mense e impianti sportivi. Sempre pensando ai ragazzi c'è grande attesa per l'operazione 'città dei giovani'. Affidata al visionario Rem Koolhaas, il progetto prevede la trasformazione degli ex mercati generali, un complesso di archeologia industriale dei primi del '900, in un colosso urbanistico-immobiliare che si estenderà per oltre 82 mila metri quadrati. Insomma, sarà una sorta di Covent Garden londinese: un luogo under 30 destinato alla musica, alla cultura, alla cucina multietnica, con tanto di maxi-mediateca, terme moderne con piscina, sauna e palestra. L'investimento economico previsto è di 230 milioni di euro. Un intervento sempre per il target giovane, è quello che vede il comune impegnato nella realizzazione del 'Mattatoio Città delle arti'. Un enorme contenitore che comprende il museo Macro, il Centro Produzioni Culturali Giovanili, i Laboratori di restauro della Sovrintendenza Comunale, gli spazi per le associazioni della 'Altra economia' e del Centro Anziani. La superficie generale del Mattatoio sarà di circa 45 mila mq e di questi un 40 saranno dati in concessione all'università di Roma 3 che vi realizzerà la facoltà di architettura, quella di storia dell'arte, il Dams e una maxi biblioteca. Lo spazio per il mercato dell'Altra economia, invece, è un luogo di vendita commerciale di generi alimentari di tipo equo e alternativo. In questo caso la spesa è di 3,5 milioni di euro. Il Centro Produzioni Culturali Giovanili, infine, sorgerà in un'area di 5 mila metri quadrati e costerà al comune 13 milioni di euro. Obiettivo? Affermare un polo d'innovazione artistica e culturale di rilevanza europea. E poi non dimentichiamo che Roma avrà le sue Twin Towers. Sorgeranno nella zona dell'Eur, affidate al progettista Franco Purini, anche se in realtà si tratta di una sola struttura composta da due torri parallele. La prima alta 120 metri, sarà costituita esclusivamente da abitazioni e costruita in vetro, acciaio e travertino, la seconda sarà destinata ad uffici (tra cui la sede del ministero della Salute). Su una spianata di 400 metri per 80 trionferanno sculture ed opere d'arte, sul modello della Défense di Parigi, mentre sulla piazza, che farà da tetto ai parcheggi sotterranei, aprirà i battenti un enorme shopping mall fatto di ristoranti, bar e negozi. Sempre all'Eur, per la prossima estate, sono previsti i primi lavori per il nuovo centro congressi: la 'Nuvola' di Massimiliano Fuksas, si tratta di un'avveniristica teca di acciaio e vetro, alta 32 metri, larga 75 e lunga 198. Un centro congressi in grado di ospitare quasi 10 mila persone, suddivise tra un auditorium e due grandi sale congressuali. Non solo. Il centro comprenderà anche un albergo da 600 camere. Ci saranno spazi commerciali, bar, ristoranti e parcheggi interrati per 17 mila metri quadrati. Scelte di qualità anche per il mare romano. Considerato da sempre una scelta di serie b, il litorale della città potrebbe risorgere. Il comune infatti vorrebbe affidare a una Stu (società di trasformazione urbana) il restyling di Ostia con un progetto basato sullo sviluppo sostenibile del litorale e sul riequilibrio territoriale con tutta la zona interna. L'obiettivo è di creare un centro turistico in cui, mare e archeologia, siano in grado di richiamare i romani ma anche turisti. Infine, per potersi muovere agilmente, fuori e dentro la capitale policentrica, sono previste nuove linee di trasporto pubblico, per un totale di 200 chilometri, su cui si muoveranno metropolitane leggere, tram, filobus e bus ecologici. E la corsa contro il tempo è già cominciata per ridare centralità alle periferie romane che fra quindici anni, se tutto va come previsto, dovrebbero essere finalmente più vivibili.
Roma - La nuova Roma, città dei diciotto centri
Il piano regolatore della città di Roma prevede un investimento di 40 miliardi di euro per cambiare volto alla capitale e trasformare le periferie. Saranno costruite 18 aree 'centralità' periferiche, con nuovi centri commerciali e culturali. Gli architetti Gregotti, Fuksas e Koolhaas saranno coinvolti nel progetto. Per la riqualificazione degli edifici della città storica, l'investimento è di circa 53 milioni di euro. I beneficiari di questa rivoluzione urbana saranno principalmente i giovani, con nuove università e spazi urbani ad hoc.
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