In vendita l'ex ospedale Santo Spirito di via Libertini. E l'onorevole Antonio Rotundo scrive al ministro per i Beni Culturali, Giuliano Urbani, per bloccarla. "Si tratta di una decisione grave e sconsiderata, che produce un impoverimento della città", scrive Rotundo. "Come definire altrimenti l'atteggiamento di chi pur di far cassa mette in vendita beni di straordinario valore artistico, storico e culturale? L'ex ospedale Santo Spirito infatti è un edificio cinquecentesco, opera di Gian Giacomo della Acaya, che fa parte di un complesso monumentale insieme alla chiesa Barocca di San Giovanni Battista ed il convento Domenicale". Scende in campo anche il capogruppo in Consiglio comunale dei Ds, Carlo Benincasa, con una mozione urgente in cui chiede al sindaco Adriana Poli Bortone di impegnarsi per bloccare la vendita dell'immobile per fare in modo che il suo elevato valore artistico possa essere goduto da tutta la cittadinanza. Il problema è emerso quando il ministro dell'Economia, rispondendo ad una interrogazione con la quale si chiedeva che l'immobile fosse concesso in uso alla Accademia delle Belle Arti, ha comunicato che l'istanza dell'Accademia come quella del Comune di Lecce non potesse essere presa in considerazione in quanto era stato inserito in un elenco di beni destinati a "processi di cartolarizzazione". "Per queste ragioni mi rivolgo al Ministro", scrive Rotundo, "per sollecitare una iniziativa tesa a bloccare la vendita dell'immobile".