IL CASO L'ENTE DI GESTIONE DEL TEATRO ORGANIZZERÀ IL SALONE DEL LIBRO PER RAGAZZI E LA MANIFESTAZIONE «DA CORTILE A CORTILE» L'ampliamento delle competenze della Fondazione divide il Consiglio «I consiglieri di opposizione vogliono sapere se sono attendibili le voci di un forte ampliamento delle competenze della Fondazione Politeama, anche in settori che nulla hanno a che vedere con la sua gestione. Chiedono inoltre con quali mezzi finanziari e con quale personale la Fondazione potrà far fronte ai nuovi compiti che le sarebbero affidati». I toni sono pacati, ma il problema sollevato dalla minoranza fa discutere. Si legge sempre nell'interrogazione che sarà discusso nel Consiglio comunale di mercoledì: «In data 24 ottobre 2005, avevamo presentato un'interrogazione sulla Fondazione Politeama e sui suoi possibili sviluppi, con la richiesta di discuterla nel Consiglio comunale successivo. Avevamo anche chiesto una convocazione della Conferenza dei capigruppo, per approfondire l'argomento. Da quell'assemblea comunale ad oggi però, non c'è stata alcuna convocazione». Commenta Gianni Fogliato (La Margherita): «In questi giorni, mentre leggevo il bilancio di previsione del Comune, mi sono accorto che alcuni capitoli di spesa erano stati azzerati. Incuriosito, ho cercato di capire dove fossero state spostate quelle voci di bilancio e con mia grande sorpresa ho visto che alla Fondazione Politeama sono stati assegnati nuovi compiti, come l'organizzazione del prossimo Salone del libro per ragazzi, della manifestazione enogastronomica ''Da cortile a cortile'' e la gestione del Civico istituto musicale Gandino. La Fondazione riceverà contributi esterni e il Comune integrerà solo la differenza tra entrate ed uscite: l'operazione consente agli amministratori di allinearsi ai tagli imposti dalla Finanziaria. Ma ci sembra un'operazione scorretta, non in linea con lo Statuto dell'ente. Vogliamo chiarezza». Replica l'assessore alla Cultura Michelino Davico: «La Fondazione è stata un'intuizione che ci permette di superare la crisi delle risorse del settore cultura. È nostra intenzione farla diventare un grande contenitore culturale della città, conformemente al suo Statuto». Il Politeama: secondo l'assessore Davico la Fondazione diventerà un contenitore culturale La Fondazione Politeama-Teatro del Piemonte è stata deliberata nel Consiglio comunale del 27 dicembre 2004. Ma fin dalla sua nascita ha dovuto far fronte a polemiche e malcontenti. La minoranza, già al tempo della votazione, l'aveva bollata come «una scatola desolatamente vuota». Fra i compiti statutari, oltre alla gestione della struttura teatrale di piazza Carlo Alberto, anche la creazione di una scuola per la formazione e l'aggiornamento degli operatori teatrali, l'istituzione di un centro di produzione e distribuzione di spettacoli legati alle diverse realtà piemontesi, il sostegno a manifestazioni storiche e celebrative di iniziative che rientrano nella tradizione artistica regionale. L'ente è presieduto dal sindaco Camillo Scimone; nel Consiglio di amministrazione, oltre all'assessore alle Risorse culturali Michelino Davico, altri sette componenti. Inizialmente era anche previsto l'ingresso della Provincia e della Regione, ma per ora non sono rappresentate.
BRA - Politeama, altre polemiche a Bra
Il Consiglio comunale di mercoledì discuterà dell'interrogazione sulla Fondazione Politeama, che chiede informazioni sulle possibili sviluppi dell'ente e sui nuovi compiti che le sarebbero stati affidati. La Fondazione Politeama, presieduta dal sindaco Camillo Scimone, ha ricevuto nuovi compiti come l'organizzazione del Salone del libro per ragazzi e della manifestazione enogastronomica ''Da cortile a cortile''. La Fondazione riceverà contributi esterni e il Comune integrerà solo la differenza tra entrate ed uscite. L'operazione consente agli amministratori di allinearsi ai tagli imposti dalla Finanziaria.
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