«Perché propongono solo adesso un progetto per Aquileia? È incredibile. Il Centrodestra e Alessandra Guerra, assessore regionale alla Cultura, avevano cinque anni di tempo per finanziarlo e realizzarlo, senza alcun bisogno di un ministro». Riccardo Illy non si trattiene, non stavolta. Mentre Giuliano Urbani, il ministro della Cultura, duetta con la candidata della Casa delle Libertà, benedicendo l'idea di un'Aquileia trasformata in «Pompei del Nord», lo sfidante di Intesa Democratica contesta la sua avversaria. E i suoi «spot». «Premetto che la creazione di un parco archeologico ad Aquileia è assolutamente condivisibile e infatti trova spazio nel mio programma. Ma - afferma Illy - l'uscita della Guerra e di Urbani è quanto meno singolare. La Regione avrebbe già potuto finanziare il progetto, se l'avesse voluto, perché aveva i mezzi e le risorse necessari. Ma l'assessore alla Cultura ha preferito buttare via i sold per andare alla ricerca di radici celtiche». È impietoso, l'ex sindaco di Trieste, nella sua disamina: «Ho parlato con il sovrintendente Franco Bocchieri ancora mesi fa. Mi ha spiegato che con un paio di milioni di euro si potrebbero riportare alla luce una quantità enorme di reperti romani. Ebbene, ricordo che la Regione ha gettato al vento, inseguendo il fantasma dei Celti, quattro miliardi di lire. Quattro miliardi che sarebbero bastati a valorizzare Aquileia». Ed ecco, allora, l'affondo: «In queste settimane sono tanti i ministri che arrivano in Friuli e fanno promesse. E a tutti si può contestare qualcosa. Cito l'ultimo esempio: Rocco Buttiglioe viene e ci spiega che il corridoio 5 è importante, come se non lo sapessimo, ma non ci dice come mai il suo governo e la sua maggioranza continuano a bocciare anno dopo anno i miei emendamenti finalizzati ad accelerare la realizzazione almeno sino a Budapest. Il caso di Aquileia, però, mi lascia esterrefatto perché la Guerra, con l'appoggio di Urbani, promette di fare quello che inspiegabilmente non ha ancora fatto. Pur avendo, lo ripeto, i soldi». Il candidato di Intesa Democratica - che ai ministri della Casa delle Libertà, contrappone una campagna elettorale fatta di una girandola estenuante di incontri sul territorio, come quella di ieri che l'ha portato a confrontarsi con i pensionati del Capla, a presentarsi in piazza con Sergio Cecotti, a dibattere con i cittadini di Cordenons e Caneva -«interrogherebbe» volentieri la sfidante della Lega sull'anomalia di Aquileia. «Ma - conclude - mi viene il sospetto che la Guerra sfugga ormai ai confronti diretti. Perché le buche che ha dato sono tante, in continuo aumento: dai pensionati di Cgil, Cisl e Uil al dibattito goriziano sul multilinguismo, dal faccia a faccia televisivo di Antenna Tre al confronto radiofonico di ieri mattina sino a quello futuro (già saltato) della Confartigianato».
llly: Ora scoprono l'archeologia. Prima davano miliardi ai Celti
Il candidato di Intesa Democratica, Riccardo Illy, ha criticato la candidata della Casa delle Libertà, Alessandra Guerra, per aver promesso di finanziare un progetto per l'Aquileia senza averlo fatto nel passato. Illy sostiene che la Regione avrebbe potuto finanziare il progetto con i mezzi e le risorse necessari, ma ha preferito spendere quattro miliardi di lire per cercare di scoprire reperti celtici. Illy ha anche criticato il ministro della Cultura, Giuliano Urbani, per aver promesso di fare quello che non ha fatto nel passato. Illy sostiene che la Guerra ha fatto promesse che non ha mantenuto e che la sua avversaria sfugge ai confronti diretti.
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