Sarà il triestino Alfonso Desiata, già top manager delle Generali e attuale presidente dell'Associazione nazionale delle assicurazioni (Ama), l'uomo al quale il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani si affiderà per portare in porto il progetto per la creazione di una fondazione che, partendo dalla valorizzazione del patrimonio storico di Aquileia, faccia da volano economico non solo per la città romana, ma anche per l'intero Friuli Venezia Giulia. Lo ha annunciato ieri l'esponente del governo Berlusconi durante la conferenza stampa che ha rappresentato il punto centrale della sua lunga giornata elettorale in regione al fianco della candidata governatrice della Cdl, la leghista Alessandra Guerra. Dopo aver visitato assieme il centro di catalogazione e la contestata mostra su Kandinskij a Villa Manin di Passariano, il ministro e la candidata, accolti dagli stati maggiori provinciali di Forza Italia e della Lega Nord, sono arrivati nel tardo pomeriggio ad Aquileia dove, dopo aver ammirato i mosaici della Basilica patriarcale e il Museo archeologico nazionale, hanno presentato il loro progetto per il rilancio di Aquileia non solo come polo culturale ma anche come volano economico dell'intera zona. Motore del tutto dovrebbe appunto essere una fondazione, formata da Stato, Regione, Provincia, Comune e privati che Urbani ha deciso di affidare, almeno in questa fase di gestazione, a Desiata. Il tutto, ha spiegato la Guerra,dovrebbe essere collegato con una apposita legge obiettivo e con una specifica normativa che dia attuazione a quelle che sono le competenze che lo Statuto e la Costituzione riservano alla Regione nel campo della cultura. «Certo i progetti per creare le fondazioni - ha precisato Urbani - vanno avanti sul territorio indipendentemente dal colore della amministrazioni locali, ma è evidente che tra cugini ci si intende più facilmente». L'impegno che il ministro ha promesso, comunque, non si limita ad Aquileia ma investe l'intero Friuli Venezia Giulia, per i cui beni culturali il ministero spenderà, nel corso del 2003, quasi sei milioni di euro che saranno impegnati in 94 progetti di restauro e valorizzazione che toccheranno, tra le altre, anche il Museo di Archeologia di Grado, il Castello di Miramare, il Castello di San Vito al Tagliamento e il Tempio israelitico di Trieste. Nel 2004, poi, quattro siti, tra cui la cattedrale di San Giusto e il Teatro romano di Trieste, saranno dotati - ha spiegato il ministro - «di una adeguata illuminazione artistica». «Trovare i fondi per il rilancio di Aquileia e di tutti gli altri tesori culturali del Friuli Venezia Giulia - ha commentato Urbani - non sarà un problema anche perché, ancorando i finanziamenti per i beni culturali a quelli per le infrastrutture, nel senso che ogni 100 euro spesi per le seconde devono corrispondere a 3 euro spesi per i primi, la disponibilità finanziaria sarà sicuramente reperita: del resto noi faremo le infrastrutture non coi i soldi dei cittadini ma con quelli degli investitori». Urbani ha poi concluso il suo tour a Grado, dove ha visitato il costruendo Museo del mare, «che dovrà assolutamente essere inaugurato entro il giugno 2004». Al di la degli aspetti tecnici, non sono mancati nel tour elettorale del ministro spunti di carattere politico. A margine della visita a Villa Manin, infatti, Urbani ha toccato il tema del passaggio di diversi personaggi politici da una formazione all'altra all' interno della stessa Casa delle libertà. «Nel calcio - ha affermato il ministro - la campagna acquisti è aperta tutta 1' anno, ma in politica è solo un insulto anche in politica è naturale che le cose cambino e, tra uomini liberi, è altrettanto naturale che a cambiare siano anche le opinioni e le alleanze». Richiesto di un giudizio sulle capacità come eventuale governatore di Vittorio Sgarbi, terzo incomodo nella corsa elettorale del Friuli Venezia Giulia tra la Guerra e Illy, e fino a qualche tempo fa suo sottosegretario al ministero, Urbani ha detto «per il bene di Sgarbi è bene che io non risponda. Ho ancora alcune ferite aperte - ha aggiunto il ministro - e tutto quello che potevo dare in termini di sangue l'ho già dato».
Urbani: La cultura punta su Desiata
Il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani ha annunciato un progetto per creare una fondazione che valorizzi il patrimonio storico di Aquileia e faccia da volano economico per la città e l'intero Friuli Venezia Giulia. La fondazione sarà gestita da Alfonso Desiata, top manager delle Generali e presidente dell'Associazione nazionale delle assicurazioni. Il progetto include la creazione di una legge obiettivo e una normativa specifica per la Regione, e investirà quasi sei milioni di euro nel corso del 2003 in 94 progetti di restauro e valorizzazione.
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