Con il contributo della Regione Un ampio piano di recupero, conservazione e valorizzazione di immobili di prestigio presenti in Veneto è stato varato dalla giunta regionale. Il Veneto presenta un ricchissimo patrimonio di immobili di pregio non statali oggetto di tutela sulla base del «Codice dei beni culturali del paesaggio» e di una infinita serie di siti inseriti nelle diverse «città murate»: si tratta di antiche logge, chiese e campanili, piazze, palazzi storici, ville, sedi municipali di pregio, complessi monumentali, manufatti presenti lungo gli itinerari turistici, castelli e castelletti, cinte murate. Sulla base della decisione della Giunta 136 di queste strutture in tutte e sette le province venete potranno ora essere oggetto proprio di importanti interventi di recupero, conservazione e valorizzazione volti alla fruizione pubblica. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai lavori pubblici, ha infatti approvato il riparto dei contributi per l'anno 2006 per 121 immobili di pregio, stanziando quasi dodici milioni di euro. Si tratta - informa una nota - di vere e proprie perle di un Veneto a torto definito minore, che torneranno a nuovo splendore per essere, oltre che testimonianza viva della nostra arte e cultura, anche uno straordinario elemento di attrazione turistica. Il riparto per gli edifici di pregio non statali effettuato dalla Giunta regionale ha assegnato a Vicenza 2.366.421 euro per 20 interventi. Riguardo alle città murate, i progetti di recupero finanziati dalla Regione interesseranno cinte murarie, porzioni di castelli, percorsi pedonali e giardini storici, torri, piazzette, antiche «porte». Bassano riceverà 690.000 euro per il restauro delle mura e torri «Ovest» e «Nord» del Castello mentre Marostica avrà 489.455 euro per il restauro conservativo, consolidamento statico e ripristino filologico della cinta muraria.