Dopo tre anni di restauro e sette milioni di euro, oggi riapre la Villa Belgiojoso Bonaparte, di via Palestro, il museo dell'Ottocento più bello d'Italia. Oggi, per festeggiare, l'orario è non stop dalle 9.30 alle 24, con ingresso gratuito prolungato a tutto il 2006. Tre anni, sette milioni di euro: tempo e denaro investiti dal Comune di Milano per il restauro, architettonico e museologico, della Villa Reale di via Palestro, definita già da esperti e studiosi il Museo dell'Ottocento più bello d'Italia. Ritrovando l'antico splendore, il monumento ritrova anche il nome d'origine: d'ora in avanti si chiamerà, come in passato, Villa Belgiojoso Bonaparte. Da oggi torna finalmente a riaprirsi in tutta la sua raffinata bellezza: un complesso unitario di rara armonia, l'esempio più felice dello stile neoclassico in città. Ma facciamo un po' di storia. A Milano corre l'anno 1790. Il nobile conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso decide di far costruire una sontuosa residenza a Porta Orientale (oggi Porta Venezia). Si affida al giovane architetto viennese Leopoldo Pollack, allievo di Giuseppe Piemiarini: in nove anni Pollack realizza un progetto grandioso, che lega l'edificio a un vasto parco all'inglese. La pianta è disposta ad U, in modo da creare verso strada una sorta di cortile d'onore; ancor più fastosa la tacciata verso il giardino. All'interno, ad integrare con perfetto equilibrio ornati e suppellettili, è stato riallestito anche il percorso del Museo dell'Ottocento. Si inizia al piano terreno con le opere del periodo neoclassico e romantico, tra cui spiccano il gesso autografo della «Ebe» di Antonio Canova, fatto a pezzi dall'attentato del 1993 al Pac ed ora ricomposto, e i sensibili ritratti di Francesco Hayez. Al primo piano ceco il Romanticismo storico, la Scapigliatura, il Divisionismo, fino al Realismo e alla pittura sociale con il suo grandioso manifesto: il celebre «Quarto Stato» di Pellizza da Volpedo. Riaperte anche le collezioni donate al Comune da mecenati: la Raccolta Grassi, la Vismara e il Museo Marino Marini. Oggi, per festeggiare, l'orario è non stop dalle 9.30 alle 24, con ingresso gratuito prolungato a tutto il 2006. Ma il Comune coglie l'occasione per invitare i cittadini a visitare altri musei civici: oggi fanno gli straordinari anche il Castello Sforzesco (ore 9.30-24), il museo di Milano di via Sant'Andrea 6 (ore 9.30-22. 30) e il Museo del Risorgimento di via Borgonuovo 23 (ore 9.30-20). Ma attenzione: tutte le prenotazioni per visite guidate, letture e concerti previsti oggi sono esaurite. Ci si può consolare con un tour di botteghe antiquarie: tra via Solferino, via Pontac-cio, via Gesù e via Manzoni, sono più di 20 le gallerie che per festeggiare esporranno i loro più bei pezzi dell'Ottocento.