«Adesso dobbiamo andare oltre», E' già trascorso il tempo delle certezze che hanno portato la città e le necropoli rupestri di Pantalica a guadagnarsi il prestigioso inserimento nella «World heritage list». La necessità di oltrepassare il tonfine della teorica programmazione l'ha ribadita il sindaco Giambattista Bufardeci in apertura della quarta conferenza nazionale dei siti Unesco, ancora oggi a palazzo Vermexio e domani a Noto. Dopo la presentazione del Piano di gestione, necessario per ottenere il riconoscimento, "è giunto il momento - ha detto il sindaco - di lavorare per l'attuazione delle linee guida, per un'attenta programmazione che veda la città al centro di interessi culturali e turistici. È in questa direzione - ha sottolineato - il ruolo strategico del Comune, per arrivare ad un progetto condiviso dall'intera città". "Attuare i Piani di gestione, già individuati attraverso le linee guida, lavoro già avanzato e in fase di attuazione", ha confermato la sovrintendente ai Beni Culturali, Mariella Muti, che insieme al sindaco e al sottosegretario per i Beni Culturali, Nicola Bono, ha dato il benvenuto ieri ai partecipanti al convegno, fra i quali il ministro per i Trasporti e le Infrastrutture, Pietro Lunardi. «In questa legislatura - ha dichiarato Lunardi - si è cercato di modificare l'approccio al patrimonio culturale del Paese. Le infrastrutture vengono spesso concepite come elementi distruttivi delle componenti artistiche ed architettoniche. Ho cercato di ribaltare questa concezione convincendo coloro che progettavano, che un collegamento viario o ferroviario doveva funzionare come catalizzatore di fenomeni di conoscenza del territorio. Ciò è stato possibile mettendo a punto un sistema, d'intesa con il Ministero dei Beni e delle Attività culturaJi,che consente di avviare le grandi opere interagendo con il patrimonio artistico e archeologico. Il governo - ha ricordato il ministro - ha voluto rendere attuabile questo proponimento, destinando il 3 per cento degli investimenti della legge Obiettivo ad interventi mirati alla salvaguardia e alla conoscenza dei reperti storico-artistici». Un intervento che ha permesso di destinare ai beni culturali italiani circa 2 miliardi e mezzo di euro attraverso i fondi per nuove infrastnitture. E sull ' importanza di passare dal Piano di Gestione allo strumento di attuazione delle metodologie, chiamato Sistema turistico locale, si è soffermato Nicola Bono. «Metodologie - ha detto Bono - che sviluppano il processo di creazione dell'offerta turistica adeguata, attraverso la realizzazione di infrastnitture e politiche d'accoglienza». Sono poi giunti attraverso un comunicato i saluti e l'intervento del Ministro per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, impegnata all'estero. Fra i presenti, Roberto Tortoli, Giuseppe Galati, Giuseppe Drago, monsignor Josè Marinel Del Rio Carrasco. I lavori continuano oggi a partire dalle 9,30 al Palazzo del Senato.
Riconoscimento Unesco e turismo. Ora attuiamo i piani di gestione
La città di Noto e le sue necropoli rupestri di Pantalica sono state presentate al convegno nazionale dei siti Unesco. Il sindaco Giambattista Bufardeci ha ribadito la necessità di lavorare per l'attuazione delle linee guida per il riconoscimento del sito come patrimonio mondiale. Il Comune di Noto ha già individuato i Piani di gestione e lavora per attuarli. Il ministro per i Trasporti e le Infrastrutture, Pietro Lunardi, ha sottolineato l'importanza di modificare l'approccio al patrimonio culturale del Paese, considerando le infrastrutture come catalizzatori di conoscenza del territorio.
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