Iniziano oggi, e proseguiranno sino a domenica, i lavori della quarta conferenza nazionale dei siti Unesco italiani, appuntamento per l'elaborazione delle strategie gestionali dei luoghi d'eccellenza del Paese. Siracusa è stata scelta quale sede ospitante in considerazione che il capoluogo e le necropoli rupestri di Pantalica sono state, insieme, l'ultimo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio dell'umanità. Con questo riconoscimento l'Italia, infatti, nel 2005 ha consolidato la leadership mondiale raggiungendo il considerevole numero di 40 siti inseriti nella WHL L'iniziativa congressuale è organizzata dal ministero per i Beni e le Attività Culturali con la collaborazione dell'assessorato ai Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione e dell'assessorato al Turismo, Comunicazione e Trasporti della Regione siciliana, della Provincia e del Comune di Siracusa e del Comune di Noto. "Questa conferenza - ha dichiarato il sottosegretario di Stato ai Beni culturali, Nicola Bono - sarà l'occasione, per i siti italiani, per definire il passaggio dallo strumento di programmazione, rappresentato dal Piano di gestione, allo strumento di attuazione delle linee guida, costituito dal Sistema Turistico Locale. Proprio questa metodologia sarà da esempio per tutti quei territori, non ancora iscritti nella WHL, che pongono la valorizzazione del proprio patrimonio culturale al centro delle politiche di sviluppo". Il programma prevede per oggi l'apertura alle 15 nel salone "Borsellino" del Vermexio con i saluti del sindaco Bufardeci, del presidente dell'Ap Bruno Marziano e del soprintendente per i Beni culturali Muti. Alle 15.40 è prevista la proiezione del filmato "Emozioni Unesco: Italia, Patrimonio mondiale dell'umanità". Alle 15.30 la relazione introduttiva: "Le politiche di gestione del patrimonio dell'umanità" a cura del sottosegretario Nicola Bono. Dopo la pausa, alle 17, interverranno: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi, il ministro per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo, i sottosegretari all'Ambiente, Attività produttive e Affari esteri (Tortoli, Galati e Drago), Josè Manuel dei Rio Carrasco (officiale della Pontificia commissione per i Beni culturali della Chiesa), gli assessori regionali al Turismo e ai Beni culturali Fabio Granata e Alessandro Pagano, il commissario straordinario dell'Enit Amedeo Ottaviani, l'ambasciatore permanente d'Italia all'Unesco Giuseppe Moscato e il capo dipartimento per la Ricerca, l'innovazione e l'organizzazione del ministero per i Beni culturali Giuseppe Proietti. La conferenza prosegue domani, stesso luogo, alle 9.30, con la prima sessione: "Il significato del valore universale Unesco". La relazione introduttiva è affidata al direttore del centro del Patrimonio dell'umanità dell'Unesco Francesco Bandarin. Domenica sarà Noto ad ospitare le conclusioni della conferenza.