Impegnato in questo periodo con l'Accademia di S. Cecilia per la Città della musica a Roma, Vincenzo Cavaliere è consulente di organizzazione e produzione di eventi. Cosa significa oggi operare come manager della cultura? La cultura è un prodotto intangibile, la sua peculiarità, come quella del suo manager, é di creare spettacolo dal vivo, e questo richiede competenze variegate. E' cambiato qualcosa in questi anni dal punto di vista manageriale? Fondamentalmente sì. All'inizio era necessario soprattutto trovare contributi pubblici di tipo assistenzialistico o cercare di volta in volta una sponsorizzazione. Oggi si è compreso che la cultura è un volano da cui possono derivare occupazione, turismo, reddito. Di conseguenza anche il manager non può qualificarsi solo come esperto di un settore specifico, ma deve avere una sensibilità anche manageriale ed economica. Mentre in passato il prodotto derivante dall'evento culturale era qualcosa di unico, oggi il manager è collegato a più valori, si deve occupare della cultura, ma anche delle sue ricadute. Occorre uscire dalla logica del puro finanziamento di una singola manifestazione. Cambia quindi l'identikit? Certamente. Accanto alle competenze artistiche occorrono competenze trasversali, bisogna essere capaci di dialogare con i vari stakeholders: Stato, Regioni, Comuni, aziende. A Santa Cecilia, ad esempio, abbiamo organizzato eventi e collaboriamo con aziende, come Enel, Ibm, Oracle, Siav. Consiglierebbe a un giovane di intraprendere una carriera di questo tipo? Perché no? All'Accademia di Santa Cecilia abbiamo in organico un direttore marketing e comunicazione. Certo, si sono ridotti sempre più i contributi pubblici agli eventi, ma la domanda di cultura è vivace ed esiste una domanda che è cresciuta nel tempo e che va soddisfatta. Il successo è possibile a due condizioni: possedere una tenacia illimitata e avere una forte passione per questo mondo, perché con la cultura non ci si arricchisce. Poi bisogna essere capaci di allargare le proprie competenze, saper formulare un budget e comprendere in anticipo gli aspetti economico-finanziari degli eventi.