Alberto Vanelli continuerà ad essere il direttore dei Beni culturali della Regione. La presidente della Regione Mercedes Bresso ha definito «false e prive di fondamento», le notizie diffusesi nelle settimane scorse che davano per imminente «un cambio della guardia alla Direzione dei Beni Culturali della Regione Piemonte», dovuto a «disparità di vedute» fra Vanelli e Bresso. Alle quali si sarebbero aggiunte difficoltà di rapporti con l'assessore alla Cultura Gianni Oliva, specie per quanto riguarda la destinazione d'uso da dare alla Reggia di Venaria, di cui Vanelli ha coordinato per anni le opere di restauro. ù Secondo tali fonti Bresso non avrebbe inoltre «mai perdonato a Vanelli» «un'eccessiva comunanza di vedute con Ghigo, nonostante la sua militanza da anni nelle fila dei Ds». Il «destino di Vanelli» veniva annunciato come imminente: rinviato ad occupare la carica di «coordinatore artistico» della futura Fondazione che gestirà la Reggia di Venaria, ma senza avere mani libere, sottoposto a un direttore amministrativo. Tanto aveva creato sorpresa nel mondo dei Beni culturali e nelle Fondazioni ex bancarie. Ma Bresso ha voluto fare chiarezza: «Quelle notizie sono solo congetture di chi le ha diffuse. Non ne sono io l'ispiratrice e nemmeno Oliva. Nessuno si sogna di mandare via Vanelli e nessuno gli ha chiesto le dimissioni. Rimane tuttavia fondamentale che i rapporti tra Vanelli e l'assessore rispettino le differenze di ruolo». Dinanzi a Vanelli e ad Oliva si prospetta un domani ricco di impegni. L'assessore intende aprire in tempi rapidi la Reggia di Venaria. In autunno inaugurerà la chiesa di San Uberto con una serie di concerti. Mentre nella primavera successiva saranno aperti i giardini. E dall'inizio del 2007 Oliva avvierà la promozione internazionale del circuito di visita delle altre regge. Venaria diverrà un'esperienza pilota per le altre. Non sarà solo museo di sè e sede del Centro Nazionale di Restauro. Accoglierà mostre organizzate dai più importanti musei del mondo. Per incominciare Mercedes Bresso vorrebbe ospitare i tesori d'arte dell'Hermitage di Sanpietroburgo. Il prossimo 30 giugno si recherà in Russia per definire il progetto. A tutto ciò Oliva aggiunge una destinazione d'uso di grande impatto spettacolare: «La Reggia offrirà al visitatore l'occasione di vivere da protagonista la vita delle corti d'Europa dell'epoca barocca». Si pensa a una ribalta in grado di attrarre le migliaia di persone necessarie per coprire almeno in parte gli oneri di gestione. «Puntiamo - nota Oliva - a quel pubblico che non fruisce dello spettacolo colto o della cultura freak. A Venaria mi piacerebbe richiamare il vasto pubblico delle famiglie, quelle che hanno apprezzato le recenti notti bianche olimpiche». Oliva non dimentica che il successo dello sceneggiato «Elisa di Rivombrosa» ha moltiplicato i visitatori della Reggia di Agliè. Pertanto accarezza l'idea di realizzare anche a Venaria una fiction televisiva, che rievochi il suo ricco passato di passioni e piaceri cortigiani.
Regione Piemonte - Vanelli direttore ma senza fare ombra a Oliva
La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha confermato che Alberto Vanelli continuerà ad essere il direttore dei Beni culturali della Regione. Le notizie diffuse in passato che parlavano di un cambio della guardia alla carica di Vanelli erano false e prive di fondamento. Bresso ha anche affermato che non ha mai perdonato a Vanelli per le sue opinioni condivise con l'assessore alla Cultura Gianni Oliva, ma non ha mai chiesto le sue dimissioni. Vanelli continuerà a lavorare con Oliva, che intende aprire la Reggia di Venaria per concerti, mostre e visite guidate.
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