VENEZIA - I lavori del Mose mettono a rischio importanti reperti archeologici, e vanno fermati in attesa di una precisa valutazione preliminare. Lo sostengono deputati europei, parlamentari, consiglieri di Rifondazione comunista, che ieri hanno compiuto un sopralluogo nelle aree di cantiere, scoprendo che finora sono stati trovati i relitti di almeno 8 navi, più o meno antiche, tra le quali una nave medioevale, una nave da guerra del '700, un brigantino ottocentesco danneggiato da una benna. Due giorni fa sono intervenuti i carabinieri, e la Soprintendenza fermerà per almeno due mesi i lavori della conca di navigazione a Malamocco per salvare i resti del brigantino.