CARACALLA Divieto di foto ... Con rammarico riporto quanto avvenuto sabato 4 marzo alle ore 10.30 (circa) all'ingresso delle Terme di Caracalla in occasione di un lieto evento. Insieme ai miei nipoti (appena sposati nella vicina chiesa di Santa Maria in Tempulo e prossimi genitori) abbiamo chiesto gentilmente all'operatrice della biglietteria se fosse stato possibile poter scattare foto all'interno di Caracalla. Inizialmente avevo richiesto personalmente la possibilità di poter fare alcuni scatti agli sposi "gratuitamente" e con macchina fotografica professionale ma la ragazza dal vetro mi ha risposto che (cito espressamente le sue parole) "non per noi" ma per la "Soprintendenza" sarebbe stato necessario pagare il biglietto di ingresso, cosa che abbiamo regolarmente fatto. Fatti pochi passi all'interno di Caracalla una "gentile" signora dai capelli rossi ci ha impedito di proseguire, seppure in presenza di regolare biglietto di ingresso, lamentando il divieto di poter scattare foto. E' ovvio che all'uscita abbiamo chiesto chiarimenti alla persona della biglietteria che, inesperta e direi incapace di gestire una pressoché gestibile situazione - richiedendo successivamente l'intervento del responsabile e di altri impiegati - ci ha aggrediti negando i fatti. Altre persone pure all'ingresso di Caracalla avevano assistito alla scena, impressionate. Da notare che notoriamente e regolarmente i turisti scattano foto in prossimità dei monumenti della nostra città e all'interno proprio di Caracalla con macchine fotografiche professionali (non di meno nel corso delle rappresentazioni estive del Teatro dell'Opera, cui io e mio marito assistiamo davvero con molto piacere, addirittura con l'ausilio di flash). Mi si consenta osservare che le attualissime macchine fotografiche digitali sono altresì da considerarsi strumenti professionali in quanto consentono di poter modificare a piacimento le proprie immagini. Mi domando se davvero esista tale divieto e come mai sia stato necessario ricorrere ad una animata discussione in occasione di quella che avrebbe dovuto essere una doppiamente bella festa per una giovane coppia di sposi con tanti sogni e voglia di vivere. Sarebbe stato più apprezzabile venire incontro da parte delle persone preposte alla richiesta gentile di una giovane sposa, nonchè prossima mamma, nel suo giorno più bello, se non altro rim borsando il biglietto di ingresso, cosa che non è avvenuta, nonostante lo avessimo proposto quale soluzione alternativa. Ed ancora, ci è stato vietato