Il tempio dei «tesori» Venute alla luce le fondamenta di una casa peuceta CONVERSANO Nuovi scavi archeologici interesseranno il complesso monumentale del monastero di San Benedetto. Dopo gli straordinari ritrovamenti (le fondamenta di una casa peuceta del III secolo a.C. e una piccola tomba romana del I d.C.) all'interno degli ambienti del Museo civico, gli scavi riprenderanno sotto la direzione della Soprintedenza pugliese ai beni archeologici e dell'archeologa dott.ssa Maria Antonietta Amatulli. A darne notizia è l'amministrazione comunale che, in vista dell'avvio dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del monumentale complesso, ha finanziato il completamento degli scavi archeologici per riportare alla luce queste ulteriori testimonianze della necropoli conversanese. Allo stato San Benedetto è sede di alcune tra le più prestigiose istituzioni culturali cittadine: la Fondazione «Giuseppe Di Vagno», il centro studi «Matteo Fantasia», il Museo civico, la sede operativa territoriale della Soprintendenza ai beni archeologici. E si appresta ad ospitare nei suoi grandi ambienti i laboratori didattici del Conservatorio «Nino Rota» di Monopoli e dell'Accademia delle belle arti di Bari. Al suo interno, è possibile ammirare la cripta della straordinaria chiesa e i chiostri, location preferita da artisti e uomini di cultura per le manifestazioni estive. Con gli interventi programmati, il monastero che Gioacchino Murat definì «monstrum Apuliae» perché sede del potere delle badesse mitrate, tornerà al suo antico splendore e al ruolo guida ci contenitore culturale di eccellenza per la dotta Conversano. a.g.
CONVERSANO. Nuovi scavi archeologici a San Benedetto
Gli scavi archeologici presso il complesso monumentale del monastero di San Benedetto a Conversano si sono interrotti per ristrutturazione e messa in sicurezza. La Soprintendenza pugliese ai beni archeologici e l'archeologa dott.ssa Maria Antonietta Amatulli riprenderanno gli scavi per riportare alla luce ulteriori testimonianze della necropoli conversanese. Il complesso del monastero ospita istituzioni culturali prestigiose e sarà sede di laboratori didattici. Gli interventi programmati mirano a restaurare il monastero al suo antico splendore e a confermare il ruolo di contenitore culturale di eccellenza per la città.
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