«Ministro ce la metta tutta per fare tornare a casa il nostro Lisippo» . È il senso del messaggio che il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Palmiro Ucchielli ha inviato oggi al ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione, sollecitando la restituzione dal Museo Getty della statua greca ripescata al largo di Fano da due pescatori nel 1964 ed espatriata illegalmente. Ucchielli prega il ministro di Buttiglione di «proseguire nella sua opera perchè si giunga alla restituzione al patrimonio artistico e culturale italiano della statua dell' atleta di Lisippo, che oggi, insieme ad altri pezzi di notevole pregio, è al centro di un' inchiesta internazionale sul traffico clandestino di reperti archeologici». Il bronzo dell' atleta che si incorona, risalente al IV secolo a.C., venne ceduto per soli 3 milioni di lire a un antiquario di Gubbio e successivamente a un estimatore di oggetti antichi di Monaco di Baviera; per finire poi al Getty museum di Malibu in California che lo acquistò per 4 miliardi e 750 milioni di vecchie lire. «È innegabile - scrive Ucchielli nella lettera - che la città di Fano e l' intera comunità nazionale siano state private della fruizione diretta di un bene di inestimabile valore, uno dei pochissimi originali greci ancora esistenti, oltre che opera di un artista d' eccezione. Mi rivolgo a lei e alla sua sensibilità - conclude la lettera del presidente al ministro - confidando nella sua attenzione perchè la statua torni alla comunità alla quale appartiene di diritto come lascito storico e culturale».