IL CAMPANILE Giotto, la cupola di Brunelleschi, il Battistero e il Museo dell'Opera del Duomo, piacciono più dei capolavori degli Uffizi e dell'Accademia. O almeno guadagnano più visitatori di Botticelli, Michelangelo e Tiziano. E' quanto emerge dal confronto di dati sull'affluenza nei musei cittadini del 2005, elaborati dall'Apt di Firenze: il complesso di Santa Maria del Fiore tocca quota 1.428.000 ingressi annuali, contro 1.341.000 degli Uffizi e i 1.177.390 dell'Accademia. Solo la cupola di Brunelleschi registra 445 mila visitatori, seguita dal Battistero con 386 mila, dal campanile di Giotto con 309 mila visitatori e dai 176 mila del museo, più la cripta visitata da 110 mila persone. «Ma se a questi dati dei paganti, aggiungiamo gli ingressi gratuiti in cattedrale, pari a circa 2 milioni e mezzo all'anno senza contare i fedeli, tocchiamo complessivamente quota 4 milioni» spiega la presidente dell'Opera del Duomo Anna Mitrano, ricordando che, al di là di inutili confronti tra sacro e profano, «il Duomo resta il vero simbolo della città di Firenze». Vistoso calo degli Uffizi invece, pari al 6,2 rispetto al 2004. Nei i primi otto mesi dell'anno la flessione è stata del 15, dovuta, secondo l'Apt, alle eccessive code all'ingresso. La situazione è migliorata negli ultimi mesi del 2005 con l'aumento a 900 persone del limite massimo fissato a 780 visitatori in contemporanea nel museo, che ha sfoltito le file all'ingresso. In ottima posizione anche il Pantheon di Santa Croce con 958 mila visitatori, tanto da risultare al terzo posto dopo Uffizi e Accademia. Complessivamente, nel 2005 nei musei della città e della provincia i visitatori sono stati oltre 8 milioni e 800 mila, con un aumento dell' 1,5 rispetto all'anno precedente. Tra i più gettonati in ascesa, il giardino di Boboli (9,4)), Palazzo Medici Riccardi (21,4)), il museo di San Marco (8,9), le Cappelle Medicee (5,9), il Bargello (3,9) e i quartieri monumentali di Palazzo Vecchio (3,8).