«Il finanziamento del museo non è di mia competenza» Bettini e Melandri: «I tagli alla cultura rovinano il paese» NEL 2003 si ipotizzava che il cantiere sarebbe stato chiuso nel 2005, ed il museo aperto nel 2006, ma lo stato di avanzamento dei lavori al momento è fermo al 25-30 per cento. E, soprattutto, il cantiere rischia di bloccarsi nuovamente per mancanza di fondi. Resta appeso quindi ad un filo il futuro del MAXXI, il museo di arte contemporanea di Roma in costruzione a via Guido Reni, al quartiere Flaminio, dopo che anche ieri il governo, e in particolare il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione ha risposto "picche" all'appello rivoltogli nella mattinata da Giovanna Melandri e Goffredo Bettini, rispettivamente capolista diesse alla Camera e al Senato nel collegio Lazio 1, affinché dai 66 milioni di euro ricavati dal lotto e destinati ai beni culturali ne venissero destinati 15 a favore del Maxxi. Non è tardata infatti ad arrivare la risposta negativa del ministro Buttiglione che attraverso una nota stampa ha detto: «I fondi del lotto sono destinati a dei progetti specifici, mentre il MAXXI è finanziato come una "grande opera" i cui capitoli di spesa fanno capo al ministero per le Infrastrutture. È un po' come chiedere al ministero dei Beni culturali di finanziare un'opera meritoria come potrebbe essere quella di un traforo che, invece, rientra nelle competenze delle grandi opere». Insomma, per il ministero il museo dell'arte del XXI secolo è più un traforo che un bene culturale, e come tale dovrebbe far la fine di tante "grandi opere" del governo Berlusconi : rimanere solo sulla carta. L'ultima speranza per non vedere il cantiere nuovamente bloccato rimane quindi la seduta del Senato del 14 marzo, quando è in programma la votazione per destinare a favore del MAXXI 10 milioni di euro che permetterebbero di far proseguire i lavori almeno fino al prossimo luglio. Una votazione che, nonostante il provvedimento sia stato già approvato alla Camera, non è per nulla scontata. Il governo, infatti, ha già definanziato una volta questi l0 milioni di euro, e poi c'è da fare sempre i conti con la Lega Nord che negli ultimi 5 anni all'urlo "Roma ladrona" ha sempre votato contro ai finanziamenti per il MAXXI. A nulla è valso quindi l'appello lanciato ieri mattina da Giovanna Melandri e Goffredo Bettini. Non a caso, infatti, i loro presentimenti erano più che giustificati. «Sono 5 anni che il governo ha questo approccio con la cultura, che il ministero disprezza l'arte contemporanea: hanno sempre e solo tagliato risorse. La considerano come un qualcosa da tagliare, come un'auto blu» aveva detto l'ex ministro dei Beni culturali Giovanna Melandri. Nel corso del suo intervento, invece, il presidente di Musica per Roma, Goffredo Bettini, si era concentrato sulle ripercussioni che avrà sulla città di Roma, e in particolare sul quartiere Flaminio, l'atteggiamento del governo nei confronti del museo progettato da Zaza Hadid: «Il mancato finanziamento del museo da un cazzotto alla ricostruzione urbanistica del quartiere Flaminio che punta fortemente sulla cultura, e che una volta realizzato il ponte pedonale che lo collegherà al Foro italico, diventerà uno dei centri fondamentali di Roma». E ancora: «Il governo nazionale taglia sulla cultura e hanno portato il paese alla crescita zero, Roma invece investe nella cultura, e cresce più del 4 per cento».